Mamma 18enne cacciata con il bimbo dalla casa popolare

13 Settembre 2016

La ragazza aveva occupato abusivamente un appartamento Ripristinata la legalità, per lei l’unica soluzione è la strada

MONTESILVANO. Una storia di grande disagio sociale e disperazione quella che in questi giorni vede protagonista una giovanissima mamma di Montesilvano. La ragazza, J.S., 18 anni appena compiuti e madre di un bimbo di 6 mesi, a causa di litigi in famiglia si è trovata costretta a vivere dapprima in macchina e poi, all’arrivo delle prime piogge, ha deciso di occupare una casa popolare per poter dare un tetto al suo piccolo.

La giovane ha quindi sfondando la muratura che chiudeva l’ingresso di un alloggio vuoto in via Rimini. All’arrivo dei carabinieri la ragazza si è convinta a lasciare la casa, nella speranza che il Comune potesse trovare per lei una sistemazione alternativa. Ma all’indomani, messa davanti all’evidenza che non c’erano abitazioni per lei, la mamma è tornata al primo piano della palazzina di via Rimini, e ha nuovamente occupato l’alloggio. «Noi viviamo da anni in una casa popolare», ha spiegato la madre della giovane, «e quando mia figlia si è sposata è andata via. Ora per problemi di coppia lei si è trovata da sola con il bambino».

Nell’impossibilità di tornare a casa dei familiari, che vivono già in 6 in un appartamento, la ragazza ha così pensato che l’unica strada percorribile fosse quella dell’occupazione abusiva. «Quell’appartamento è disabitato da 5 anni», prosegue la madre, «e per questo l’ha occupato». All’arrivo delle forze dell’ordine e dell’assistente sociale la ragazza si è rifiutata di uscire e le trattative sono andate avanti per ore, fino a quando la giovane mamma si è rassegnata e ha lasciato l’alloggio, che è stato di nuovo murato dal Comune. «Mi hanno detto che nelle case famiglia non c’era spazio e mi hanno proposto di andare in hotel per 10 giorni, per poi tornare di nuovo per strada», ha riferito la ragazza una volta fuori dall’appartamento. «Per questo non ho accettato, perché ho bisogno di dare un tetto a mio figlio almeno per tutto l'inverno». L’episodio dell’occupazione abusiva di J.S., se da un lato si è concluso giustamente con il ripristino della legalità da parte del Comune di Montesilvano, dall’altro però è tornato ad accendere i riflettori su un’emergenza sociale e abitativa non nuova nella città adriatica. Negli ultimi mesi sono diversi i casi di persone che hanno scelto la strada dell’illegalità per sopperire all’assenza di case popolari. Sono, infatti, numerose le occupazioni abusive sventate soprattutto in via Rimini, e in alcune circostanze gli abusivi non si sono fermati neanche davanti a case che erano state già assegnate ad altre famiglie. Mai finora però a farlo era stata una mamma di appena 18 anni con un lattante, che ancora oggi vive con il suo bimbo per strada.

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