«Mamma e papà, mi sposo con Magda»

Marco Foresta affida al Centro la lettera scritta ai genitori morti: l’ho conosciuta grazie a voi
PESCARA. Il 18 gennaio del 2017 doveva partire anche lui per Rigopiano, con la madre e il padre, Bianca Iudicone e Tobia Foresta. Marco all’ultimo momento disse di no, restò nella villetta di Città Sant’Angelo ad accudire i due cani, e poi aveva l’enoteca di Pescara da seguire, in via Piave, dove madre e padre, compatibilmente al negozio di Montesilvano lei, e al lavoro all’Agenzia delle entrate lui, gli davano una grandissima mano.
Da quel giorno Marco, allora 28enne, non li ha visti più, inghiottito da una tragedia da cui è riemerso a fatica giorno dopo giorno. A prezzo di chiudere il locale, di rimboccarsi le maniche e di provare a farcela da solo. Cinque anni dopo, Marco prende carta e penna e in una lettera aperta, affidata al Centro, non solo racconta ai genitori le piccole e grandi cose che gli sono successe, ma comunica ufficialmente ai genitori che la ragazza che quel Capodanno era stata nel loro locale, e che proprio grazie a loro aveva conosciuto, da cinque anni è la sua fidanzata. E idealmente di fronte a loro, a loro per primi, oggi chiede pubblicamente a Magda di sposarlo.(s.d.l.)

