Mamme, papà e 50 bambini: il parco diventa un presepe

Festa all’ex caserma Cocco con il gemellaggio di due parrocchie «Un momento di comunione tra i figuranti e con il pubblico»
PESCARA. Il parco dell’ex caserma Cocco, ieri, è diventato il teatro di un presepe vivente con 150 figuranti, tra bambini e i loro genitori. Una festa nata dal gemellaggio di due parrocchie, quella di San Luigi a Porta Nuova, proprio alle spalle dell’area verde, che ha aperto le porte a quella di Maria Santissima Madre di Dio di contrada Pretaro a Francavilla. «Un gemellaggio», così lo chiama Ugo Mancini, didascalo della Prima comunità di San Luigi, «perché tanti bambini si conoscono visto che frequentano le stesse scuole e, quindi, abbiamo deciso di condividere questo momento. Un momento di comunione e unione non solo tra i figuranti ma anche con le persone del pubblico».
Comuni cittadini motivati da un richiamo religioso e tradizionale che hanno reso particolarmente toccante e suggestiva una così sentita celebrazione a conclusione delle festività natalizie.
Nella grotta, una famiglia vera composta da Valerio e Tania Marinucci e il loro piccolo figlio, Davide. I tre Re magi sono arrivati a cavallo e hanno raccolto le letterine dei bambini: «E loro sono rimasti incantati», dice Mancini, «purtroppo, non siamo riusciti a portare anche il bue, l’asinello e le pecorelle che sono rimasti bloccati dal maltempo nell’Aquilano. È stata comunque una festa, offerta dal parroco di San Luigi, don Carmine Di Marco, e dalle comunità neocatecumenali».
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