Manager Asl: si fa strada il commissariamento

Tempo quasi scaduto per la scelta (su 39 nomi) dei due dg di Chieti e L’Aquila Ma la Regione non ha incaricato la commissione d’esame. Lo scenario è chiaro
PESCARA. C’è un’ipotesi fondata di commissariamento delle Asl dell’Aquila e Chieti. La notizia trapela da ambienti del centrodestra vicini al nuovo governo regionale. Entro il 16 maggio infatti il presidente della giunta, Marco Marsilio, dovrebbe nominare i due nuovi direttori generali delle Asl di Chieti e L’Aquila. In 39 hanno presentato domanda. Ma dopo l’atto regionale che ne ha sancito l’ammissibilità non si è mossa più foglia. Non è stata nominata la speciale commissione, composta da tre esperti dell’Università di Teramo, della Regione è dell’Agenas, che dovrebbe ridurre a tre i nomi dei papabili manager per ciascuna delle due Asl. Spetta poi al governatore scegliere, in base a un criterio squisitamente fiduciario, i due nuovi direttori generali. Ma il tempo sta per scadere e fonti interne al centrodestra lasciano trapelare l’intenzione della giunta a farli realmente scadere per giungere a un conseguente doppio commissariamento. Il tutto rientrerebbe in una precisa strategia che il governo regionale starebbe mettendo in atto. Una strategia connessa ad un’altra scadenza, quella del 10 giugno prossimo, imposta dal Tavolo di monitoraggio dei ministeri della Salute e dell’Economia alla Regione Abruzzo che, non oltre quella data, dovrà presentare il nuovo Piano di riordino della rete ospedaliera. Ma il nuovo Piano e la nomina dei due manager potrebbero non conciliarsi tra di loro. Vediamo perché.
Una delle questioni principali che il governo Marsilio deve affrontare è la scelta di creare due Dea di secondo livello condivisi rispettivamente tra L’Aquila e Teramo e tra Pescara e Chieti. Si tratta di super ospedali funzionali: uno schema che non penalizza nessuno dei quattro capoluoghi di provincia in tema di sanità pubblica. Ma le recenti direttive impartite dal tavolo di monitoraggio escludono di fatto un Dea di secondo livello funzionale tra L’Aquila e Teramo. Di questo avviso è anche la giunta Marsilio essendo i due ospedali separati dal Gran Sasso. Il discorso è diverso per quanto riguarda Pescara e Chieti dove lo stesso tavolo romano indica la strada da seguire che è quella di creare un Dea di secondo livello senza reparti doppione e con un unico direttore. E ciò si traduce nella necessità, da parte della giunta regionale, di prendere tempo in merito alla nomina del nuovo manager della Asl teatina – alla quale è indirettamente collegata anche l’altra nomina –, perché potrebbe risultare subito superata dal nuovo Piano di riordino della rete ospedaliera e quindi comporterebbe un incarico a tempo molto ridotto, della durata cioè di pochi mesi. Se questa strategia è davvero fondata, come assicurano esponenti del centrodestra, lo scopriremo subito, già nei prossimi giorni. Anche se, di fatto, non c’è più il tempo sufficiente per completare l’iter delle nomine dei due nuovi manager entro e non oltre giovedì 16 maggio. (l.c.)

