Manager Asl, spunta la lista con i nomi

5 Settembre 2019

Sono 25 ma la rosa dei favoriti si riduce a 7. Spoil system: in corsa anche Tavani e Chiavaroli. Strappi: l’ira di Scoccia

L’AQUILA. «Il mondo non finisce con Zavattaro». Così dice Marco Marsilio 24 ore dopo il gran rifiuto di Francesco Zavattaro designato dal governatore, il 10 agosto scorso, come nuovo manager della Asl di Chieti Lanciano Vasto. «Certo è curiosa», aggiunge Marsilio, «che una persona che partecipa a un bando ponga nuove condizioni che non siamo in grado di soddisfare. Sono stupito. Ma nella rosa ci sono altri profili...». La domanda quindi è una sola: qual è la rosa degli idonei selezionata dalla commissione esaminatrice?
ECCO L’ATTO. Il Centro ne è venuto in possesso e oggi pubblica il documento con l’elenco in rigoroso ordine alfabetico. In totale i nomi sono 25 ma dobbiamo escludere quello di Zavattaro, ultimo della lista. Sappiamo però che esiste anche una rosa ristretta a soli 7 nominativi, tenuta per ora segreta dalla Regione. Ma nel documento che pubblichiamo, che evidentemente è uscito da un ufficio vicino al governatore, proprio sette nomi, compreso Zavattaro, hanno accanto un cerchietto, mentre altri tre hanno un puntino. Segni distintivi? Il cerchietto indica i favoriti mentre il puntino i nomi di personaggi su cui ci sarebbe un veto? Lo scopriremo. CHI SONO. Apre l’elenco Antonio Bray, a seguire: Salvatore Brugaletta, Monica Calamai, Giulietta Capocasa, Silvia Cavalli, Sabrina Cenciarelli (ha il cerchietto), Vincenzo Ciamponi, Laura Coppola (cerchietto), Maurizio Di Giosia, Laura Figorilli, Pasquale Flacco (puntino), Gianni Genga, Gilberto Gentili (puntino), Francesco Ghelardi, Stefano Lorusso, Mauro Maccari, Isabella Mastrobuono (cerchietto), Angelo Muraglia (puntino), Joseph Polimeni, Ferdinando Romano (cerchietto), Thomas Schael (cerchietto), Nadia Storti (cerchietto), Roberto Testa, Roberta Volpini, e infine Zavattaro che ha il cerchietto, ma ormai è fuori dalla partita dello spoil system regionale. Una partita di cui emergono indiscrezioni su altre tre nomine imminenti.
LE ALTRE NOMINE. Dopo quelle trapelate ieri su Giandonato Morra designato dalla maggioranza al vertice dell’Istituto Zooprofilattico, e di Stefano Cianciotta ad Abruzzo Sviluppo, i nuovi nomi di prescelti sono Riccardo Chiavaroli, in quota Lega, come presidente di Arap Sevizi, e Antonio Tavani, in quota Fratelli d’Italia, all’Ater di Chieti-Pescara, mentre a Forza Italia andrà l’Ente porto di Giulianova. Ma gli esclusi dalla spartizione sono pronti alla strappo.
ULTIMATUM UDC. «È con profondo rammarico che abbiamo appreso dell’ennesima riunione del tavolo politico di centro destra convocata dal presidente Marsilio, al quale non siamo stati invitati», sbottano il segretario regionale dell’Udc, Enrico Di Giuseppantonio e Marianna Scoccia, capogruppo del partito in Consiglio regionale, dopo l’esclusione dall’incontro di martedì tra i coordinatori delle forze di centrodestra, svoltosi all’Aquila. «Vogliamo ricordare ai nostri alleati che l’Udc è parte integrante della coalizione di centrodestra in tutti i territori del nostro Paese ed in Abruzzo ha fatto parte, contribuendo alla vittoria, della medesima coalizione», sottolineano. «Non si comprende, quindi, la ragione per la quale si tende ad escludere una forza che ha una storia importante e una sua dignità oltre ad avere una indubbia forza elettorale. Auspichiamo, pertanto, che Marsilio ed i coordinatori regionali dei partiti facciano definitivamente chiarezza su quello che dovrà essere il ruolo dell’Udc. Per noi lealtà, coerenza e correttezza sono dei valori irrinunciabili ma la nostra dignità non ha prezzo. Dopo sei mesi vorremmo capire se siamo parte della coalizione che ha permesso a Marco Marsilio di vincere le elezioni. Diversamente ne prenderemo atto». Di Giuseppantonio ha annunciato che la prossima settimana convocherà la Direzione regionale del partito. Lo strappo è dietro l’angolo. Passiamo all’opposizione.
PRIMA D’ALESSANDRO. Sul caso Zavattaro attaccano i dem Camillo D’Alessandro e Silvio Paolucci. «Ma è mai possibile inchiodare una Regione sulle nomine, tra l’altro di uno, Zavattaro, assolutamente non rimpianto da nessuno quando è stato alla Asl di Chieti? Andrebbe sbattuto fuori dalla porta dell’Abruzzo», incalza il primo. Secondo il deputato del Pd: «Basta farsi una camminata in Regione nella maggior parte degli uffici tutto è fermo alla ordinaria amministrazione, con assessori assenti, senza progetti e guida».
E POI PAOLUCCI. Duro anche il commento dell’ex assessore Paolucci, capogruppo Pd in Consiglio regionale: «Abruzzo sempre più nel caos, la Giunta lenta si spacca sull’indicazione di un manager della sanità che non aveva alcuna intenzione di essere indicato e che non trova le risposte che cercava. La situazione è tragica, oltre che imbarazzante», continua Paolucci, «non è mai accaduto che la Regione Abruzzo si sia fermata a causa di una maggioranza bulimica rispetto a posti chiave ed incarichi di piccolo cabotaggio».
Lunedì prossimo prima giunta dopo le ferie e nuovo vertice per lo spoil system.