Manca il giudice, salta il processo sui Grandi eventi

PESCARA. La scorsa settimana lo sciopero dei magistrati; ieri l’indisposizione di un giudice del collegio. L’udienza del processo Grandi eventi salta nuovamente: si tornerà in aula il 30 maggio...
PESCARA. La scorsa settimana lo sciopero dei magistrati; ieri l’indisposizione di un giudice del collegio. L’udienza del processo Grandi eventi salta nuovamente: si tornerà in aula il 30 maggio prossimo per riprendere l’escussione dei testi della pubblica accusa sostenuta dal pm Luca Sciarretta. Parliamo del processo sull’organizzazione delle manifestazioni e dei concerti del Comune di Pescara quando assessore al ramo era Giacomo Cuzzi, uno dei principali imputati insieme all’ex assessore Simona Di Carlo, all’ex segretario cittadino del Pd, Moreno Di Pietrantonio, agli imprenditori dello spettacolo Andrea Cipolla e Cristian Summa che, secondo l’accusa, avrebbero monopolizzato gli eventi grazie a un presunto rapporto corruttivo con gli esponenti politici coinvolti. Fra gli imputati figurano anche Alessandro Michetti, il socio di Cipolla, Gianfranco Berardinelli, e la funzionaria della Asl, Leila Colucci, coinvolta in uno specifico episodio che riguarda il concorso vinto dalla Di Carlo alla Asl, in virtù, sostiene la procura, di requisiti studiati a tavolino per favorire l’ex assessore.
Nella prossima udienza dovrebbero continuare a sfilare i testi dell’accusa e fra questi anche l’ex sindaco, Marco Alessandrini che all’epoca guidava la giunta di centrosinistra (i fatti si sarebbero consumati in un periodo compreso tra il 2014 e il 2019, proprio alla vigilia delle elezioni comunali e regionali).
A vario titolo, gli imputati sono accusati di corruzione, finanziamento illecito dei partiti, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e turbata libertà degli incanti. (m.cir.)

