Manca l’acqua nei campi, parte la protesta

8 Agosto 2023

Pompe per l’irrigazione rotte, gli agricoltori minacciano il blocco dei trattori. Appello al prefetto

CEPAGATTI. Le pompe per l’irrigazione sono rotte e manca l’acqua per innaffiare i raccolti: gli agricoltori di Cepagatti minacciano il blocco dei trattori in strada e chiedono un intervento immediato del neo commissario regionale dell’ente, l’avvocato Daniela Valenza.
L’allarme è stato lanciato dall’assessore all’Ambiente del Comune di Cepagatti, Camillo Sborgia, che ha inviato una lettera al presidente della Regione, Marco Marsilio e al presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, per chiedere un immediato intervento e spiegare loro le «difficoltà che stanno affrontando le centinaia di coltivatori del distretto irriguo di Cepagatti Rapattoni superiore, la zona più critica, ma anche zona Aurora e Villanova, che da giorni sono rimasti senz’acqua a causa della rottura delle condutture che non pompano più».
Sborgia, che nel frattempo ha chiesto aiuto alla prefettura di Pescara per arrivare ad una soluzione del problema e ha ricevuto rassicurazioni in tal senso, ha allegato alla missiva inviata alla Regione le firme degli agricoltori.
E ricorda in proposito la «vetustà delle pompe che impediscono il drenaggio dell’acqua, la pressione è insufficiente o inesistente e per tale regione è impossibile far funzionare gli idranti che irrigano le colture. Sono ormai bruciati dal sole i campi di mais e di ortaggi: pomodori, melanzane, peperoni sono da buttare. Facciamo appello al neo commissario affinché intervenga per trovare una soluzione rapidamente», auspica Sborgia, «e con un intervento non troppo esoso da parte della Regione si potrebbe risolvere l'annosa problematica della sostituzione delle pompe di drenaggio, funzionano solo tre su sei, e delle tubature vecchie di 50 anni».
Sottolinea, l’amministratore «che la zona più critica è Rapattoni dove fino a qualche giorno fa le pompe erogavano a singhiozzo, ora sono a secco perché si sono rotte. Gli ortaggi e i campi di mais stanno bruciando come accaduto due anni fa a Rosciano».
In primavera gli agricoltori non si sono lamentati «perché le piogge copiose hanno aiutato le colture», e fin quando la pressione delle pompe lo ha permesso, anche solo con un filo d'acqua, i contadini hanno innaffiato i campi «anche di notte» rivela l’assessore.
Ma ora «non c’è più acqua perché le condotte sono rotte e gli agricoltori sono sul piede di guerra, minacciano un blocco dei trattori davanti al Consorzio di bonifica».
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