Manca l’acqua, raccolti a rischio Scoppia la rabbia degli agricoltori

«Paghiamo un canone annuo per non avere nulla, ma ci sono intere famiglie che vivono di questo lavoro» Il sindaco Russo: preoccupazioni comprensibili, ho contattato il Consorzio, c’è stato un guasto tecnico
FRANCAVILLA. Torna l'estate e tornano i problemi per gli agricoltori di Francavilla, costretti ancora una volta a fare i conti con la carenza idrica che rende difficile, o talvolta impedisce, l’irrigazione delle coltivazioni.
La vasca che si trova in zona Santa Cecilia è vuota ormai da giorni, nonostante i comitati cittadini della zona riferiscono di aver avuto rassicurazioni e promesse dal Consorzio di bonifica che la gestisce. E così, non c’è acqua per irrigare i campi, le colture vanno in sofferenza e una parte del raccolto inizia a seccarsi.
«Ogni anno, quando arriva metà giugno, la vasca è vuota» spiega Roberto Paolini, presidente dell’associazione La Collina di Santa Cecilia e anche lui fruitore del servizio. «Paghiamo un canone annuo per poi non avere l'acqua. Qui ci sono famiglie che ci vivono con i prodotti della terra, e chi gestisce la vasca evidentemente non si rende conto del danno che si arreca lasciandoci senz’acqua». Poi spiega: «Non è un problema di carenza idrica, ma di strutture e di personale. Questa vasca assorbe l’acqua dal Pescara. Ce n’è in abbondanza per soddisfare le nostre esigenze e quelle di altri, ma se la rete non funziona, allora l’acqua nella vasca non ci arriva. Qui gli agricoltori sono tanto arrabbiati quanto rassegnati, per questo in molti hanno deciso di dare disdetta, attrezzandosi autonomamente con pozzi e cisterne».
Dello stesso tenore le parole di Massimo Nunziato, consigliere comunale da sempre vicino alla categoria: «Ci è stato detto che questa volta ci sono stati problemi alle pompe e al quadro elettrico. Quello che mi chiedo è perché non è stato fatto nulla per migliorare la qualità dell’infrastruttura, magari provando a intercettare fondi del Pnrr? Il Consorzio ci dice che la stagione irrigua va dal 15 aprile al 15 ottobre. Bene, ora ci troviamo nel bel mezzo e la vasca è completamente asciutta». Poi sottolinea: «Parliamo di un servizio che porta l’acqua a decine di famiglie, forse centinaia, che pagano un canone che supera i 100 euro annui. Da giorni la situazione è questa, al netto delle rassicurazioni. Io non ne faccio una questione politica, ma di servizio. Non è accettabile che ogni anno ci troviamo sempre davanti allo stesso problema, sempre nello stesso periodo». Della questione è stata investita anche il sindaco di Francavilla Luisa Russo, che dice: «La gravissima carenza idrica riguarda da parecchi giorni la zona di Santa Cecilia, le cui coltivazioni hanno già subito importanti danni. Ovviamente, se i campi dovessero continuare a soffrire la sete, l’intero comparto agroalimentare cittadino sarebbe destinato a pagarne le conseguenze. Ho subito contattato il Consorzio, che mi ha informato di un guasto tecnico di cui non era stata data comunicazione: risolto il problema, mi è stato assicurato che l’acqua dovrebbe tornare nel giro di ore».
Poi aggiunge: «Nel frattempo, sono ben comprensibili le preoccupazioni e la stanchezza degli agricoltori, i quali sono costretti a fare i conti con la siccità ormai ogni estate». Ieri pomeriggio le vasca risultava ancora vuota dopo l'ennesimo sopralluogo: in tal senso, Nunziato e Paolini fanno sapere che se la situazione dovesse perdurare chiederanno una riduzione o l’abbattimento del canone al Consorzio. Nelle prossime ore gli agricoltori si aspettano un ritorno della fornitura, anche per non gettare al vento le colture tirate su con fatica nel corso dei mesi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

