Mancano all’appello 162 segretari comunali

1 Settembre 2024

La denuncia dell’Uncem: «Così le amministrazioni locali vanno ko»

L'AQUILA . Numeri ridotti all'osso. In Abruzzo mancano 162 segretari comunali su un totale di 305 comuni. Figure fondamentali nell'azione amministrativa di ogni ente. Conti alla mano, il presidente dell'Uncem Abruzzo, l'Unione dei comuni, comunità ed enti montani, Lorenzo Berardinetti, fotografa una realtà critica, «che rischia di paralizzare l'attività di molti centri, in particolare montani. I piccoli comuni abruzzesi hanno difficoltà a portare avanti l'attività amministrativa quotidiana», dice, «con segretari che prestano l'attività "a scavalco", solo per qualche giorno a settimana, dovendo coprire quattro, cinque comuni contemporaneamente».
Un'emergenza tale da richiedere l'intervento anche del presidente Uncem nazionale, Marco Bussone, che ha sollecitato un provvedimento del governo. «Non basta più chiedere più segretari comunali, proroghe per i vicesegretari che tanti comuni stanno usando» dice, «vanno ripensate tutte le figure dirigenziali».
I NUMERI DELL'EMERGENZA.
Secondo il report Uncem: «In Italia ci sono segretari che lavorano anche in 15 comuni contemporaneamente tra incarichi a scavalchi e attività in diversi enti locali, anche distanti tra loro. Tutto questo è assurdo, non sta in piedi», afferma Bussone, «e si consente pure che i Comuni, in particolare i piccoli, mettano i loro uffici totalmente in outsourcing affidandosi a società, molto spesso, composte da segretari in quiescenza».
Di qui, l'appello alla politica: «La figura del segretario comunale è totalmente da rivedere nel quadro delle nuove funzioni dei comuni in Italia. Il segretario deve diventare, in quest'ottica un vero manager della pubblica amministrazione, propulsore di sviluppo locale, esperto di crescita e servizi da riorganizzare, capace di montare progetti comunitari, fare innovazione, programmare e pianificare. Un generatore di comunità».
QUI ABRUZZO.
Nella nostra regione non va meglio. Con 162 posti da segretario vacanti, «i piccoli comuni riescono a portare avanti solo l'attività ordinaria, come sedute di giunte e consigli comunali», sottolinea Berardinetti, «ma gli adempimenti da svolgere sono ben altri, con le nuove competenze affidate alle amministrazioni locali, la trasparenza amministrativa, i dati Istat, il catasto dei rifiuti».
La proposta va nella direzione di creare «un pool di segretari imperniati sull'Unione dei comuni, sulla Comunità montane, che guidino i processi di crescita, sviluppo, promozione, pianificazione, strategia, per dieci, quindici Comuni insieme e per l'ente intercomunale», dice Berardinetti, «pagati bene, senza una mercificazione del ruolo».
«Segretari 2.0 che coordinino gli uffici associati, generino innovazione, digitalizzazione, azioni di trasformazione del territorio».
Manager, nella visione futura dell'Uncem, capaci di guidare i processi di cambiamento delle piccole realtà, di fornire risposte alla crisi climatica e demografica. «I comuni abruzzesi», ribadisce il presidente Berardinetti, «sono all'affannosa ricerca di segretari comunali che possano svolgere il loro ruolo coprendo i servizi di base di ciascuna amministrazione e fornire risposte ai cittadini, ma mancano le disponibilità».
CONCORSI FERMI.
Tre anni fa sono stati espletati i concorsi da segretario comunale, ma le graduatorie restano ferme. «I comuni continuano a sollecitare prefetture e governo senza ottenere risposte», prosegue Berardinetti, «il problema è tanto serio da rischiare la paralisi dell'attività amministrativa. In Abruzzo riguarda, per lo più, i centri montani delle zone interne, che hanno meno abitanti e segretari presenti per poche ore o giorni a settimana».
Si diventa segretari comunali dopo aver superato un concorso pubblico nazionale e si viene iscritti, a margine di un periodo di formazione, in un apposito albo nazionale gestito dal ministero dell'Interno. Ma la lenta immissione di segretari negli ultimi anni, accompagnata dai numerosi pensionamenti, oltre alle mobilità in uscita di segretari comunali in servizio verso altre amministrazioni, ha determinato una carenza assolutamente drammatica di queste figure in quasi tutte le regioni, Abruzzo compreso.
Il PIANO DEL GOVERNO.
Con la legge di Bilancio 2023, il governo ha previsto che il Fondo assunzioni da 30 milioni annui, fino al 2026, possa essere utilizzato dai comuni fino a 5 mila abitanti «anche per sostenere gli oneri relativi al trattamento economico dei segretari comunali».
E il ministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, intervenendo sull'argomento ha affermato: «Il tema della attrattività della pubblica amministrazione si affronta anche puntando sulle persone, sulla possibilità di farle crescere e di riconoscerne il merito. È quello a cui stiamo lavorando per valorizzare tutte le professionalità e le esperienze di cui disponiamo, comprese quelle dei segretari comunali, figure centrali per realizzare gli obiettivi del Pnrr. Il Fondo assunzioni da 30 milioni annui fino al 2026 è una prima risposta concreta a un problema su cui l'attenzione resta alta. Ma c'è anche la possibilità di trattenere fino a 24 mesi la figura del segretario comunale titolare in altre sedi di fascia superiore. E questo può servire a tamponare l'emergenza».