Mancano i posti negli asili Esclusi per ora 92 bambini

Le liste d’attesa risultano però in lieve calo rispetto a quelle degli anni passati Alcuni andranno in strutture private perché tre nidi comunali chiudono per lavori
PESCARA. Sono ancora pochi i posti disponibili negli asili comunali. Anche quest’anno, diversi bambini saranno costretti a rimanere fuori perché non c’è spazio. Sono 92 quelli inseriti nelle liste d’attesa per un posto nei nidi del Comune. Liste che l’amministrazione conta di azzerare nel corso dell’anno scolastico. Lo ha detto l’assessore all’istruzione Giacomo Cuzzi. «Grazie alla convenzione con i nidi privati abbiamo avuto la possibilità di abbattere le liste d’attesa», ha affermato, «liste che verranno azzerate nel corso dell’anno con le rinunce di alcuni e i posti disponibili nelle strutture private».
Bisogna ricordare, infatti, che tre strutture pubbliche quest’anno rimarranno chiuse per lo svolgimento dei lavori di adeguamento sismico degli edifici. Si tratta della Conchiglia, di via Vespucci, della Mimosa, di via Croce e del Gabbiano, di via Cecco Angiolieri. Per dare una sistemazione ai bambini che avrebbero dovuto frequentare quelle scuole, l’amministrazione comunale ha stipulato una convenzione con nove strutture private. Quindi, 34 bambini troveranno posto nei nidi «Il paese delle meraviglie», «Felicittà», «Lullaby», «Totem», «Il nido degli angeli», «Il nido d’oro», «L’albero della vita». Altri 18 sono stati inseriti nelle liste d’attesa di queste strutture convenzionate. Si contano, invece, 92 nomi nelle liste d’attesa per gli asili comunali. Mentre 89 sono i bambini ammessi, su un totale di 235 domande presentate. Questi sono i dati definitivi.
Il 5 luglio scorso, sono state pubblicate le graduatorie provvisorie con l’attribuzione dei vari punteggi registrati tenendo conto del numero dei componenti familiari e delle condizioni economiche dei genitori.
Poi, l’11 luglio, la giunta ha approvato il progetto «Il nido, diritto dei bambini» rivolto in particolare alle famiglie che, a causa della limitata offerta, non hanno potuto presentare domanda per uno dei tre nidi d’infanzia coinvolti nei lavori di adeguamento sismico. Il Comune assicurerà un contributo mensile alle famiglie per pagare le rette delle strutture private, il cui importo è determinato dalla differenza tra la quota stabilita per ogni bambini (450 euro per il tempo pieno e 400 per il tempo parziale) e la retta di frequenza a carico delle famiglie determinata dagli uffici comunali. Per quanto riguarda le strutture pubbliche, le liste d’attesa più lunghe con 79 bimbi sono quelle dell’asilo Il bruco, di via Rigopiano.
Seguono L’aquilone, di via del Santuario, con 12 bimbi esclusi; Cipì, di via Dalla Chiesa, con uno; Raggio di sole, di via Colle Marino, con zero.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

