Manda libri a Mattarella, lui la invita a Roma

4 Marzo 2021

A casa dell’ex insegnante e scrittrice Bruna Romano arriva la lettera del Presidente: «Che emozione»

PESCARA. Quando il plico è arrivato a casa, la sorpresa è stata enorme. Bruna Romano Fattore, una insegnante in pensione con mille passioni, non avrebbe mai immaginato di ricevere l’onorificenza di commendatore dell’ordine “Al merito della Repubblica Italiana” dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. E di fronte a quel diploma arrivato da Roma e «veramente inaspettato, ho pianto per la commozione», racconta lei stessa ricostruendo le tappe del rapporto intrecciato quasi involontariamente con il Quirinale. È stata lei, una «angolana purosangue che vive a Pescara, una seconda mamma, come città», ad inviare i suoi libri al capo dello Stato con un corriere, «perché non era stato possibile presentarli pubblicamente qui in zona, come era stato programmato». E la risposta di Mattarella è arrivata poco dopo con una lettera scritta a mano, di cui la donna («non si dice l’età») si è sentita «molto onorata». Il presidente le ha comunicato di aver letto subito i suoi scritti su Spataro e Filomena Delli Castelli, «nomi a me familiari per l’amicizia che legava a loro mio padre», ha scritto Mattarella nella lettera. «Bravissima, complimenti per la sua attività di insegnante non soltanto di nozioni ma anche di vita», ha aggiunto Mattarella esprimendo la speranza di un incontro, «ma in momenti più tranquilli». Si è firmato con nome e cognome, «come se fossimo amici», dice sempre la scrittrice. Poi, dopo quella lettera che l’aveva già colmata di gioia, una seconda sorpresa, venerdì scorso, e cioè il diploma di commendatore recapitato dal Quirinale. Una soddisfazione enorme per una donna brillante e infaticabile che scrive libri (a mano, con la penna) di notte «perché dormo poco. D’altronde a Città Sant’Angelo, da piccoli, andavamo al giardino comunale proprio di notte per ripassare i compiti e non fare brutta figura a lezione».
Il riconoscimento dei giorni scorsi non è il primo perché nel 2010 ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere (dal presidente Napolitano) e il merito, commenta l’ex insegnante, è stato tutto di Filomena Delli Castelli, che è stata una sua «carissima amica». Un’altra grande soddisfazione è arrivata nel 2019, per la presentazione dei suoi libri in Comune, a Pescara. E il ricavato della vendita «va tutto in beneficenza ai bambini di Gerusalemme, dove intendo andare». Ma Bruna Romano, «innamorata da sempre della poesia», è anche altro, ad esempio una Dama del Santo Sepolcro di Gerusalemme, ed è stata presidente del Centro di coordinamento della Pescara calcio. Come rappresentante dell’Unione cattolica della stampa italiana, poi, è stata ricevuta da Papa Francesco. Dopo un recente intervento all’anca si è già rimessa in piedi. «Sono un osso duro, e ho già altri tre libri da stampare», annuncia con slancio.