Manoppello dice stop ai migranti

Incontro tra Comune, commercianti e residenti: «Abbiamo già raggiunto i limiti»
MANOPPELLO . Manoppello dice stop all’arrivo di nuovi migranti in città. Questa la decisione presa ieri al termine di un incontro, nella sede comunale di Manoppello Scalo, tra cittadini e amministratori. All’incontro hanno partecipato il sindaco Giorgio De Luca, il rappresentante dei commercianti locali Loriano Iezzi, il rappresentante Noi con Salvini Daniele Parlante, ilvice sindaco Melania Palmisano, gli assessori Antonio Costantini e Giulia De Lellis, il consigliere Roberto D’Emilio, il segretario comunale Ernesto Amato D’Andrea e l’avvocato Maurizio Minichilli.
L’incontro è stato convocato dopo l’aggiudicazione definitiva da parte della prefettura di Pescara dell’affidamento dei servizi di accoglienza ai migranti con l’individuazione delle organizzazioni che dovranno occuparsi di gestire 1.114 profughi, per 305 giorni di ospitalità. Undici le organizzazioni che si sono candidate, 11 quelle ammesse e ciascuna ha proposto più di una localizzazione: per Manoppello si sono rese disponibili la cooperativa Eta Beta, la Arci-Polis e la società cooperativa l’Abbraccio.
«Non conosciamo l’identità dei profughi che verranno nel nostro territorio, né la provenienza», dicono i cittadini che hanno partecipato all’incontro, «arriveranno 48 migranti in via Pescara, in una zona altamente abitata, ma che presenta carenze strutturali, quale viabilità, illuminazione e mancanza di controlli da parte delle forza dell’ordine. L’accoglienza, per quanto doverosa in questa situazione di emergenza nella quale versa il nostro Stato, deve essere sostenibile, equilibrata e diffusa. E il nostro territorio ha già soddisfatto la quota prevista dalla normativa vigente. In più al Comune non è pervenuta alcuna comunicazione in merito». Le richieste sono state appoggiate anche da Fabio Argirò e Fernando D’Emilio, già assessori, e dall’ingegnere Edmondo Papile che ha lamentato un possibile deprezzamento delle nuove zone edificate.
Il Comune ha annunciato che si impegnerà «a far rispettare tutte le norme vigenti in materia negli interessi della collettività»: Davide Iezzi, presidente del consiglio comunale, ha dato la disponibilità «ad effettuare qualsiasi atto istituzionale al fine di salvaguardare le richieste dei cittadini».

