Manoppello e la poppata in Consiglio, il sindaco replica

3 Aprile 2019

MANOPPELLO. Il sindaco Giorgio De Luca interviene dopo il caso della mamma consigliera che il Consiglio comunale non avrebbe aspettato per il voto, dopo che si era allontanata per allattare il figlio....

MANOPPELLO. Il sindaco Giorgio De Luca interviene dopo il caso della mamma consigliera che il Consiglio comunale non avrebbe aspettato per il voto, dopo che si era allontanata per allattare il figlio.
«Considerate le recenti e ormai note vicende accadute nel corso dello scorso Consiglio comunale di Manoppello, avendo finalmente alla mano le registrazioni della seduta, è bene fare chiarezza», attacca il sindaco. «Abbiamo consentito con piacere alla consigliera Colalongo di tenere il suo bambino con sè durante la trattazione dei punti all’ordine del giorno, bimbo che all’inizio dell’assise era nel suo carrozzino e che successivamente ha richiesto le naturali attenzioni che un piccolo di 4 mesi richiede alla sua mamma. La consigliera, senza comunicare l’uscita e senza richiedere alcuna sospensione, che le sarebbe stata concessa nel caso in cui l’avesse richiesta, si è defilata dal Consiglio in pieno dibattito. La trattazione del punto è andata avanti e, come si evince dalla registrazione, solo dopo la votazione la consigliera Toppi ha richiesto la sospensione di 5 minuti. Abbiamo ben a mente il regolamento del Consiglio comunale che prevede che nel corso della votazione, l’assise non può essere sospesa. E abbiamo bene a mente il solito comportamento della consigliera Toppi in sede di Consiglio, ostruzionistico nel confronti del dibattito su una programmazione concreta e fattiva. A questo punto», conclude il sindaco, «sembra proprio che la Toppi sia inciampata nelle sue stesse trappole, non prestando attenzione al fatto che la votazione fosse già stata effettuata al momento della sua richiesta. Consigliamo alla consigliera di smettere di strumentalizzare i fatti a suo uso e consumo e alla consigliera Colalongo di richiedere, se lo ritiene necessario, la sospensione dell’assise».
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