Manoppello, errore sugli stipendi Iezzi li darà indietro

12 Gennaio 2016

MANOPPELLO. Dovrà restituire la metà di quanto ha già percepito per l’incarico di presidente del consiglio comunale. Succede a Davide Iezzi che, da 4 anni, guida il consiglio di Manoppello. Secondo...

MANOPPELLO. Dovrà restituire la metà di quanto ha già percepito per l’incarico di presidente del consiglio comunale. Succede a Davide Iezzi che, da 4 anni, guida il consiglio di Manoppello. Secondo gli accertamenti, avrebbe percepito il doppio dell’indennità di funzione previsto, ma senza saperlo. Il Testo unico degli enti locali prevede per i presidenti dei consigli comunali un’indennità del 10% rispetto a quella riconosciuta ai sindaci. Poiché il sindaco Gennaro Matarazzo percepisce annualmente circa 30 mila euro lordi, al presidente spetterebbe un’indennità annua di circa 3 mila euro, che va dimezzata nel caso sia già un dipendente statale come nel caso di Iezzi. La questione è stata sollevata nel corso dell’ultimo consiglio dalla consigliera Barbara Toppi la quale, nell’individuare le spese che potevano essere tagliate per racimolare fondi necessari per il rimborso dei depositi cauzionali agli utenti del servizio idrico, aveva suggerito di dimezzare l’indennità di funzione del presidente del consiglio. Attraverso la consultazione del sito istituzionale del Comune, nella sezione in cui sono riportate le indennità percepite dagli amministratori, infatti, aveva notato un’anomalia nella somma percepita da Iezzi. In consiglio c’è stata anche una interrogazione del consigliere di opposizione Lucio Di Bartolomeo sull’argomento. Iezzi, dichiarandosi inconsapevole di quanto accaduto, ha subito accettato di restituire quanto percepito indebitamente. Sono stati gli uffici comunali a commettere l’errore. A conti fatti si tratta di circa 5 mila euro. Iezzi ha accettato rinunicando da subito all’indennità in modo da decurtare la somma da restituire.

Walter Teti

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