Manoppello, finti grossisti tentano la truffa in macelleria
La commerciante ha capito che si trattava di due impostori e ha subito lanciato l’allarme ai carabinieri La coppia è stata bloccata con due complici sulla Tiburtina: in macchina è stato scovato un coltello
MANOPPELLO. Ben vestiti e con l’accento del nord. Si sono presentati così due presunti grossisti di carne che mercoledì hanno tentato una truffa nella macelleria di via Aldo Moro, a Manoppello scalo, ma sono stati subito allontanati dalla titolare e poi sono stati bloccati dai carabinieri insieme a due complici mentre si allontanavano dall’attività.
Questi i fatti, ricostruiti dai carabinieri. Un uomo e una donna con l’accento del nord fanno la loro comparsa nella macelleria per l’acquisto di un grosso quantitativo di carne. I due, il cui accento è chiaramente del nord, intavolano una discussione con la titolare del negozio, alla quale cercano di far credere la storiella dell’acquisto a cui sono interessati. Cominciano ad affastellare una serie di concetti che mandano in confusione la commerciante. Parlano in maniera confusa delle merce e delle modalità di pagamento. Ragionamenti contorti che fanno insospettire la vittima della truffa. La donna non cade nel tranello. Anzi, i dubbi si fanno sempre più strada in lei, mentre i due cercano di convincerla. La donna decide di allontanare la coppia e fa uscire i due, interrompendo la trattativa che hanno cercato maldestramente di avviare nel negozio. Non si ferma lì. Decide di rivolgersi ai carabinieri perché i presunti grossisti proprio non l’hanno convinta. Compone il 112 e riferisce l’accaduto, spiegando che i truffatori, perché tali sembravano, si sono allontanati su una Bmw X3. Le ricerche cominciano immediatamente da parte della pattuglia di Scafa, avvisata della presenza di quel veicolo. Passa poco e l’auto viene intercettata sulla Tiburtina. A bordo ci sono quattro persone e due di loro sono i finti grossisti entrati in macelleria poco prima. Nel confronti della banda scatta la perquisizione e viene controllata anche l’auto. Sotto al sedile anteriore destro viene trovato un coltello lungo 30 centimetri, opportunamente nascosto.
I quattro, due uomini e due donne, due di 29 anni e due di 40, vengono identificati. Si tratta di persone in arrivo dai Balcani che sono già state fermate in passato dalle forze di polizia, residenti in provincia di Bergamo. La coppia di presunti commercianti viene denunciata per tentata truffa mentre l’altro uomo viene segnalato per porto abusivo di arma. Alla questura viene sollecitata l’emissione del foglio di via, con la speranza che non rimettano piede in zona. «Grazie alla prontezza della commerciante», commenta soddisfatto il maggiore Antonio Di Cristofaro, alla guida della compagnia di Popoli dell’Arma, «abbiamo allontanato il gruppetto da questa zona, impedendo la consumazione di altri reati» perché è verosimile che i quattro non si sarebbero fermati.
I carabinieri hanno anche arrestato una 31enne di Castiglione a Casauria, L.R., che deve scontare una pena di 4 mesi per uno scippo messo a segno a Sulmona nel 2015. Sconterà la pena ai domiciliari.

