Manoppello piange l’ex assessore Colalongo

Aveva 69 anni, era stato amministratore della giunta Matarazzo. Domani alle 10.30 i suoi funerali
MANOPPELLO. È stato un amministratore del Comune di Manoppello con la giunta di Gennaro Matarazzo, tra il 2006 e il 2016. Il suo era un impegno civile appassionato e il sogno era quello di portare il Consorzio di bonifica nella “sua” Ripacorbaria, la frazione dove Renato Colalongo viveva con la famiglia. L'ex consigliere e poi assessore alla viabilità, verde e manutenzione, carrozziere di professione, è morto ieri mattina all'età di 69 anni nell'ospedale di Pescara dove era ricoverato da qualche giorno a causa dell'aggravarsi di una patologia contro cui combatteva da almeno due anni. Lascia, stremati dal dolore, la moglie Giuliana, il figlio Fabio, la nuora Cristina, l'adorato nipotino Nicolò, la suocera Palmerina. I funerali si terranno domani alle 10,30 nella chiesa di San Callisto, a Manoppello.
Il sindaco Giorgio De Luca, la giunta e il consiglio comunale «si stringono al dolore che ha colpito la famiglia Colalongo per la perdita del caro e stimato Renato», si legge in un manifesto. Il sindaco De Luca che lo conosce «sin dai tempi dell'amministrazione Matarazzo quando il mio gruppo era all'opposizione», lo ricorda «come una persona a modo, molto disponibile, sempre tra i giovani e amico di tutti. Era legatissimo alla famiglia e al territorio». «Il suo sogno era portare il Consorzio di bonifica nella sua Riparcorbaria, stiamo lavorando all'obiettivo», rivela il sindaco. Che aggiunge: «Renato era un vecchio democristiano appassionato, anche dopo aver lasciato la politica, sei anni fa, era sempre molto presente sul territorio, ci segnalava sempre cosa non andava». Ma quel territorio, Colalongo lo batteva anche per praticare la sua altra grande passione: la caccia. In paese era una figura di riferimento conosciutissima, sui social un fiume d'affetto da parte di coloro che lo hanno conosciuto e apprezzato le sue doti morali.
«Oggi tutta la comunità perde una bella persona», scrive Romeo Ciammaichella. Giuseppe Esposito: «Renato è stato per me una delle persone più corrette che io abbia conosciuto, oltre che ottimo amministratore, sempre disponibile». Antonello Mancini sottolinea che «è stata una grave perdita per il paese». Silvio Ascenzo: «Che notizia sconvolgente. Renato, ho sperato tanto che ce la facessi, ma il mostro ti ha portato via, nonostante tu abbia lottato con tutte le tue forze. Ma sappi che, anche se non ci sentiremo più, sarà impossibile dimenticarti. Sperando di rincontrarti in un mondo migliore, ti auguro che la terra ti sia lieve».

