Manoppello, si farà la demolizione di palazzo Ferrara
MANOPPELLO. Disco verde ai lavori di demolizione di Palazzo Ferrara. O meglio, a un corpo di fabbrica aggiunto nella parte posteriore dell'edificio e al secondo piano, quello realizzato in mattoni...
MANOPPELLO. Disco verde ai lavori di demolizione di Palazzo Ferrara. O meglio, a un corpo di fabbrica aggiunto nella parte posteriore dell'edificio e al secondo piano, quello realizzato in mattoni pieni, sicuramente di epoca più recente rispetto all'impianto murario medievale della costruzione realizzata in pietrame. Un pezzo di storia città che se ne va, e che cambierà i punti di vista percettivi dell’antica piazza Castello.
I lavori sono seguiti dall'architetto Massimo D'Angelo responsabile dell'ufficio urbanistico comunale. La locale impresa edile Davide Di Renzo ha sistemato il cantiere e dato il via alle operazioni. Non tutti i manoppellesi si sono mostrati d'accordo con questa scelta operata dal Comune poiché pare che la costruzione, tempo fa, sia stata rinforzata con l'applicazione di tiranti, pur permanendo la criticità del tetto in legno in parte crollato per vetustà e mancanza di manutenzione, fattori che nel tempo hanno determinato danni evidenti alla solidità dei solai.
Una scelta sofferta, basata evidentemente su specifiche perizie tecniche che ne hanno certificato l’instabilità dell’edificio. «È un peccato» commentano in città «poiché l'amministrazione che si sta adoperando per recuperare le tante testimonianze storiche e culturali, ultima la ex chiesa di San Lorenzo in piazza San Francesco, non abbia avuto la possibilità di tentare di conservare almeno la porzione di edificio prospiciente la piazza e demolire solo la parte posteriore del fabbricato che senza particolari caratteristiche di valore storico/costruttivo».
Ci si meraviglia anche in città che nessuna associazione culturale e ambientale locale si sia interessata alle sorti di palazzo Ferrara. (w.te.)
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