Manoppello. «Troppe nomine», e parte l’attacco sessista

Gruppo civico contro l’assessora 25enne entrata anche nello staff di De Luca in Provincia
MANOPPELLO
«L’incontro con Giorgio De Luca e l’intera giunta è avvenuto il 28 maggio del 2024, con l’avvio del mio anno di servizio civile in Comune. Da ragazza laureata, ho dedicato ogni energia alla pubblica amministrazione, lavorando sodo fin dal primo giorno e senza mai tirarmi indietro. Ci si riempie la bocca di parole sui giovani che scappano via dall’entroterra. Eppure, nel momento in cui trovi chi decide di restare, la risposta è questa». Per l’assessore Noemi Tridenti, 25 anni e una laurea in psicologia, la ferita più grande è l’essere colpita sul piano «personale piuttosto che su quello lavorativo». Ed essendo una giovane donna, il colpo è ancora più duro, soprattutto perché sferrato da «adulti che dovrebbero dare l’esempio o, quanto meno, apprezzare l’impegno di una giovane che sceglie di assumersi responsabilità e incarichi». Eppure, il post contro la sua nomina – pubblicato su Facebook dalla lista civica di Manoppello “L’Alternativa” – parla chiaro: l’attacco, che la minoranza sostiene essere indirizzato “al metodo” con cui vengono selezionati i membri della giunta e non “all’età della giovane” – prende di mira proprio la velocità della sua ascesa in politica.
Nel giro di due anni, ricostruisce il gruppo di opposizione allegandone le foto, Tridenti è passata dal servizio civile alla nomina di assessore esterno del Comune fino allo staff del presidente della Provincia che è sempre De Luca. La minoranza la definisce “non eletta, non candidata, con nessuna precedente esperienza amministrativa” criticando anche il successivo ingresso nello staff del presidente della Provincia scelta tra “113 candidature”. La stessa selezione su cui Tridenti puntualizza: «Non c’era una graduatoria né un concorso», ricordando che si tratta di nomine basate sul rapporto fiduciario in base all’articolo 90 del Tuel (Testo unico Enti locali). Ma il peggio arriva dai commenti sessisti sotto al post (scritti anche da donne) in cui si legge, per fare un esempio: “Chissà perché è entrata...”. E il segretario provinciale di Forza Italia Giovani, Christian De Lellis, si chiede coma mai nessuno abbia provveduto a cancellare queste frasi sessiste dallo spazio dei commenti, intervenendo in sostegno di Tridenti insieme al segretario regionale Sebastiano Di Nunzio.
«In concomitanza con il termine del mio servizio civile, si sono verificate le dimissioni dell’assessore Maria Esposito», chiarisce Tridenti, «al fine di garantire la rappresentanza di genere, il sindaco ha optato per la mia nomina come assessore esterno, affidandomi deleghe tecniche quali rifiuti, tributi, viabilità, pubblica illuminazione e riqualificazione territoriale. Consapevole della rapidità di questo percorso e del fatto che si tratti di una nomina fiduciaria e non di un’elezione diretta, ci tengo a sottolineare che durante il servizio civile ho operato con la massima serietà, approfondendo ogni aspetto amministrativo. Al Comune di Manoppello ho dedicato anche la mia tesi di laurea sperimentale sulla leadership nella pubblica amministrazione, coinvolgendo direttamente il sindaco e i membri della giunta». E poi la stoccata alla minoranza: «Nonostante le critiche di chi si lamenta dello spopolamento dell’entroterra, ma poi contesta i giovani che decidono di rimanere, continuo a lavorare per il bene del mio paese: il mio obiettivo è la realizzazione dell’isola ecologica, affiancato dalla volontà di coinvolgere i giovani all’interno della vita amministrativa». Il segretario provinciale di Forza Italia Giovani aggiunge: «Se al posto di Noemi ci fosse stato un ragazzo, chissà che cosa avrebbero detto. Parliamo tanto di meritocrazia e di rispetto per le donne, e poi ci scandalizziamo quando viene applicata nei confronti di una ragazza che si è dimostrata valida. In questo caso la si attacca solo per racimolare tre voti in più».
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