«Manovra da 68 milioni per coprire il buco»

28 Maggio 2024

«In questi ultimi anni e durante tutta la campagna elettorale per le regionali il centro destra abruzzese ha raccontato ai cittadini la favola di un sistema sanitario in salute. Ha promesso servizi...

«In questi ultimi anni e durante tutta la campagna elettorale per le regionali il centro destra abruzzese ha raccontato ai cittadini la favola di un sistema sanitario in salute. Ha promesso servizi aggiuntivi, soluzioni per le liste d'attesa e millantato una solidità che si è inesorabilmente sgretolata durante lo scorso Consiglio regionale». Parole del consigliere regionale Dino Pepe (Pd). «La verità», precisa, «è che per presentare al Ministero documenti e conti che scongiurino il commissariamento, la maggioranza di centrodestra, contro il parere contrario del Collegio dei revisori dei conti della Regione Abruzzo, ha dovuto approvare, in fretta e furia in Consiglio regionale, una manovra di 68 milioni di euro per la copertura del buco del servizio sanitario regionale». Secondo Pepe «l’inganno ai danni dei cittadini ha funzionato per rivincere le elezioni, ora però è giunto il momento della verità è dell’assunzione di responsabilità. La realtà fornita dai numeri è di 128 milioni di debito complessivo e meno servizi per i cittadini con il rischio sempre più concreto di un innalzamento delle tasse agli abruzzesi. Nel Teramano diminuiscono servizi basilari con l’esplosione del problema delle liste d’attesa, reparti di lungodegenza mai attivati (Sant’Omero), personale medico e infermieristico ridotto ai minimi termini e ambulanze che prestano soccorso senza più medico a bordo, come accade in Val Vibrata e ad Atri».