«Manovra necessaria siamo al pre-dissesto»

PESCARA. «A causa delle scelte della precedente amministrazione, ci troviamo a dover redigere un bilancio quando sono stati effettuati i 3/4 dell’esercizio. Gran parte delle risorse sono state già...
PESCARA. «A causa delle scelte della precedente amministrazione, ci troviamo a dover redigere un bilancio quando sono stati effettuati i 3/4 dell’esercizio. Gran parte delle risorse sono state già impegnate e spese, limitando enormemente la possibilità di effettuare riduzioni delle uscite». Rispondono così alle critiche sollevate dall’opposizione i capigruppo di maggioranza Marco Presutti (Pd), Daniela Santroni (Sel), Riccardo Padovano (Lcd) Pier Nicola Teodoro (Scegli Pescara) e Lola Berardi (Bene Comune) spiegando in una nota che «non è vero che ci prepariamo a spendere di più, poiché le cifre apparentemente superiori rispetto al 2013 fanno fronte a rinvii di pagamento e ad artefatti contabili del precedente bilancio». «Il bilancio che stiamo predisponendo», aggiungono i cinque capigruppo, «si fonda sulla scelta di indicare entrate esigibili e non fittizie, come accaduto invece negli anni precedenti, nei quali la tenuta del bilancio è stata garantita grazie a dubbi residui attivi, come evidenziato dai revisori dei conti. Quando l’amministrazione Mascia si è insediata ha trovato un attivo di 19 milioni di euro, mentre con Alessandrini la cassa registrava una sofferenza di meno 26 milioni. In soli 5 anni chi ci ha preceduto ha utilizzato la cassa per 45 milioni, cui si devono aggiungere 16 milioni di fondi vincolati, indebitamente utilizzati per far fronte alla spesa corrente. In totale fanno 61 milioni, spesi soprattutto nell’ultima fase della sindacatura Mascia». Secondo la maggioranza, la manovra è necessaria «per risanare una situazione di pre-dissesto».
(y.g.)
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