Manutenzioni, reclutati altri 200 lavoratori

4 Ottobre 2020

Raddoppiano i percettori del reddito di cittadinanza utilizzati dall’ente per piccoli interventi in città

PESCARA. L’amministrazione comunale recluterà altri 200 percettori del reddito di cittadinanza da utilizzare per lavori di manutenzione. La decisione è stata presa venerdì scorso, quando la giunta ha approvato una delibera, presentata dall’assessore alle politiche sociali Adelchi Sulpizio, con cui si dà mandato agli uffici di prorogare i cosiddetti Progetti di pubblica utilità fino a luglio 2021 e di coinvolgere nell’iniziativa altri 200 lavoratori.
Salgono così a 400 i percettori di reddito di cittadinanza utilizzati e quello di Pescara risulta il primo Comune in Italia a realizzare questi progetti.
I lavoratori che verranno reclutati adesso, saranno utilizzati in particolare per il rafforzamento del Servizio sociale professionale e degli interventi di inclusione, per il segretariato sociale e per i sistemi informativi.
Gli altri percettori del reddito di cittadinanza, già in servizio, vengono utilizzati per la cura, pulizia e presidio dei parchi pubblici, in collaborazione con i giardinieri per fare potature, sfalci, risagomatura delle siepi e manutenzione del verde delle riviere; per verificare le situazioni di degrado e segnalarle alla polizia municipale; per l’attività di accoglienza e informazione all’interno delle strutture culturali; per svolgere attività di manutenzione dei beni comunali; per la digitalizzazione dei documenti all’Ufficio protocollo dell’ente.
A partire dalla riapertura delle scuole, i percettori del reddito di cittadinanza vengono anche utilizzati come nonni vigili, ossia per svolgere azioni di controllo davanti agli istituti scolastici durante l’entrata e l’uscita dei bambini. Alcuni sono presenti sugli scuolabus per verificare il rispetto delle distanze tra i bambini.
I lavoratori coinvolti sono stati suddivisi in squadre, che fanno capo a vari settori dell’amministrazione comunale. L’impegno settimanale va dalle 8 alle 16 ore per ogni singolo beneficiario del reddito di cittadinanza, dopo aver seguito corsi di formazione e aver ottenuto l’idoneità tramite visite mediche. (a.ben.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.