Maragno, il sindaco finanziere che dà la caccia a evasori e morosi

16 Settembre 2015

Nei primi 14 mesi di governo il primo cittadino ha applicato al Comune le regole delle fiamme gialle «Il rispetto della legalità è un principio, da qui si parte per stanare i “furbetti” della città»

MONTESILVANO. Quanto influisce la professione di un sindaco sull’amministrazione di una città? La risposta è tanto, almeno a giudicare l’operato del primo cittadino di Montesilvano e ispettore della Guardia di Finanza Francesco Maragno che in questi primi 14 mesi di governo ha già adottato diversi provvedimenti volti al rispetto della legalità, soprattutto in materia fiscale. Dall’internalizzazione del servizio di riscossione dei tributi comunali al giro di vite contro gli evasori e gli abusivi delle case popolari, passando per i decreti ingiuntivi inviati ai costruttori morosi, il sindaco ha finora dichiarato guerra già più volte ai “furbetti” di Montesilvano. Sicuramente all’origine di tutte le iniziative adottate c’è un grande bisogno di fare cassa, ma è innegabile che a influire sulle politiche di governo della quarta città d’Abruzzo contribuisca anche una naturale deformazione professionale. A riconoscere l’influenza della propria professione sulle priorità tracciate dalla squadra di governo è lo stesso sindaco Maragno. «Ogni singola azione condotta in questo primo anno di amministrazione e tutte quelle che porteremo avanti sono e saranno connotate da un unico grande obiettivo: il rispetto assoluto della legalità», evidenzia. «Un fondamento che ho sempre ritenuto prioritario sopra ogni cosa. Certamente nella mia attività di finanziere e ancor di più, oggi, da primo cittadino. Un valore che dovrebbe, a mio avviso, rappresentare l'unico principio guida di qualunque amministratore della cosa pubblica. In passato la fretta è stata cattiva consigliera, producendo situazioni di cui ancora oggi ne paghiamo le conseguenze».

L’ultima novità è stata introdotta in materia di gestione del servizio di riscossione delle imposte comunali che, da settembre, è diventata totale appannaggio del Comune. L’amministrazione ha, infatti, messo da parte la Soget per gestire personalmente le pratiche. Una manovra che, oltre a produrre un risparmio di 260 mila euro, consentirà all’ente di avere sempre sotto controllo la situazione relativa ai pagamenti delle tasse, come ad esempio la Tari i cui 26.400 avvisi sono stati inviati agli utenti proprio in questi giorni.

Evadere le tasse per i contribuenti montesilvanesi sarà sempre più difficile anche grazie al protocollo d’intesa sottoscritto a marzo con l’Agenzia delle Entrate, l’Anci Abruzzo e la guardia di finanza. Si tratta di un accordo che prevede proprio l’individuazione di evasori fiscali, mediante uno studio incrociato delle informazioni presenti nelle banche dati dell’Anagrafe tributaria comunale con quelle dell’Agenzia e delle fiamme gialle.

Pugno di ferro del sindaco anche contro i cittadini morosi o abusivi residenti negli alloggi comunali. Nei mesi scorsi il Comune ha, infatti, avviato l’iter necessario allo sfratto di una ventina di famiglie non in regola e alla riscossione coattiva dei crediti vantati nei confronti di assegnatari morosi, pari a circa 236 mila euro.

Un importante giro di vite del sindaco Maragno ha interessato anche una quindicina di costruttori, montesilvanesi e non, che nelle scorse settimane hanno ricevuto decreti ingiuntivi per il mancato pagamento di oneri concessori, per un importo complessivo di 2 milioni e 800 mila euro.

A rimpinguare le casse del Comune, garantendo allo stesso tempo il rispetto delle regole, ha contribuito anche l’operato della polizia municipale che nel corso delle notti estive ha comminato circa 1.500 sanzioni, per oltre 70 mila euro. Seppure la strada verso la piena legalità sia ancora lunga e in salita, la presenza di un ispettore della finanza alla guida della città ha dunque iniziato a farsi sentire.

«Fare attività politica significa lavorare duramente per soddisfare le tante esigenze dei cittadini, con poche risorse e molta dedizione, senza troppo clamore», dice Maragno, «solo portando avanti azioni e progetti nella piena e totale trasparenza e a favore dell'interesse collettivo, si può intraprendere un percorso di crescita e di rilancio per tutta la città».

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