Maragno pronto per il bis col sostegno di cinque liste

29 Marzo 2019

Alla riunione con i vertici del centrodestra il sindaco presenta i suoi alleati: Quagliariello, Fiorilli, Cirone e Tini. Il Pd vuole ripartire dalle idee di Di Mattia

MONTESILVANO. Il consenso su un suo mandato bis viene messo in dubbio da alcuni esponenti delle liste civiche e il sindaco uscente Francesco Maragno tira fuori dalla manica la scala reale: cinque liste civiche in suo appoggio. La novità in vista del futuro appuntamento con le urne è arrivata ieri pomeriggio, nel corso della riunione svoltasi alla presenza dei coordinatori locali di Forza Italia, Lega, Udc e Fratelli d’Italia.
Dopo aver ricordato quanto fatto in questi 5 anni per la città, il sindaco ha garantito che il prossimo 26 maggio potrà contare sul sostegno di 5 liste civiche, lasciando intendere anche la volontà di candidarsi ugualmente qualora venisse sfiduciato dai principali partiti del centrodestra. La prima lista a sostenerlo è “Democrazia e libertà”, la civica con la quale Maragno si candidò a sindaco nel 2012 contro Attilio Di Mattia. C’è poi una seconda lista che farebbe capo all’attuale presidente dell’Azienda Speciale, Luca Cirone, così come Maragno sarebbe riuscito a portare dalla sua parte anche il presidente dell’Università della Terza Età, Giuseppe Tini, fino a qualche mese fa molto vicino al centrosinistra.
Quarta lista civica a sostegno del sindaco uscente quella del senatore Gaetano Quagliariello, Idea (Identità e Azione), forte del buon risultato ottenuto alle ultime regionali in Basilicata. Quinto asso nella manica la lista Azione Politica rappresentata da Berardino Fiorilli, che sarebbe pronto ad appoggiare un secondo mandato dell’attuale sindaco o, in alternativa, a mettere il cappello sulla sua candidatura esterna alla coalizione. Tornando alle liste civiche convocate nei giorni scorsi dal centrodestra, Gennaro Passerini chiarisce che «se la coalizione è in grado di impegnarsi per attuare al minimo tre obiettivi (Nuova Pescara, nuovo Piano regolatore e creazione ufficio progettazione, ndc) sono disposto di nuovo ad appoggiare il prossimo candidato di centrodestra, senza porre veti o indicare candidati». A rinforzare la scelta Maragno vi sono, all’interno del consiglio comunale, gli esponenti di Lega (De Vincentiis e Tocco) e Fratelli d’Italia (Cilli e Orsini).
Intanto, sul fronte del centrosinistra, il Pd riparte dalle idee definite «innovative» dell’ex sindaco Attilio Di Mattia.
«Per compiere molti passi avanti e consentire alla città di guardare al futuro con rinnovato ottimismo», scrive il coordinatore cittadino Enzo Cantagallo, «è necessario fare un passo indietro a quando il percorso virtuoso intrapreso dal Pd e dal centrosinistra unito è stato bruscamente interrotto. Parliamo del 2014, quando alcuni consiglieri, attenti più ai propri interessi personali che alla cosa pubblica, dopo neanche due anni di consiliatura tagliarono le gambe alla giunta Di Mattia che aveva elaborato per la città un programma ricco di idee innovative e lungimiranti. Idee che, siamo certi, avrebbero consentito alla città di dimostrare le proprie potenzialità, di uscire dal ruolo di periferia di Pescara, di proiettarsi verso le grandi città europee senza rinunciare alle proprie tradizioni e peculiarità». Un programma che per via del poco tempo a disposizione e di un «apparato burocratico farraginoso», non ha avuto modo di essere sviluppato. «E’ proprio da lì che vogliamo ripartire: da quelle idee e da quella fiducia che abbiamo riservato prima al candidato alle primarie Di Mattia nel 2013 e poi alla sua squadra di governo. Quella stessa fiducia che abbiamo confermato ancora nel 2014, candidando un aspirante sindaco che, in qualità di vicesindaco uscente, rappresentasse proprio quella linea di azione».