Maragno: un argine all’inquinamento acustico del Tortuga

9 Settembre 2017

Il provvedimento limita l’emissione dei decibel. In caso  contrario, l’attività sarà sospesa. Esultano i residenti

MONTESILVANO. Movida rumorosa, cittadini esasperati e il sindaco firma un’ordinanza per sospendere l’attività musicale del Tortuga. Nei giorni scorsi, il primo cittadino Francesco Maragno ha firmato il provvedimento che impone allo stabilimento balneare all’altezza di via Livenza, il primo di Montesilvano proprio al confine con Pescara, di mettere in atto tutte le misure necessarie a contenere le emissioni sonore entro i limiti previsti dalla legge. Una decisione, quella del sindaco, che arriva dopo anni di battaglie contro un muro di gomma da parte dei circa 400 residenti (nel periodo estivo) della piccola strada senza uscita che si affaccia proprio sul tratto di litorale che, da giugno a settembre, si trasforma nel cuore pulsante della movida pescarese.
Oltre al Tortuga, ci sono anche Tre Palme,a Lampara e Hawaii che organizzano eventi, praticamente ogni sera d’estate, e che tolgono il sonno a chi, vivendo nei palazzi di via Livenza, è costretto a fare i conti anche con soste selvagge e schiamazzi che si protraggono fino all’alba, spesso con rissa finale. Un film che si ripete ciclicamente da anni. A nulla sono valsi infatti la nascita di un comitato di quartiere, la raccolta di circa 300 firme, la presentazione di ben sette esposti, i rilevamenti dell’Arta che ha accertato violazioni in più di un’occasione, centinaia di chiamate alle forze dell’ordine in piena notte e i tentativi di interlocuzione tra gli stessi residenti e i gestori degli stabilimenti trasformati in discoteche. Almeno fino a quest’estate, quando il sindaco Maragno ha dapprima incontrato a luglio una delegazione di cittadini di via Livenza, poi ha sollecitato l’intervento dei tecnici dell’Arta che erano già stati a Santa Filomena, nell’estate del 2016, in quel caso allertati dai residenti. Presa visione del rilevamento effettuato il 19 agosto scorso, che evidenzia come i decibel emessi dal Tortuga fossero ampiamente sopra la norma, Maragno ha firmato l’ordinanza per porre un freno ai rumori selvaggi.
«L’ordinanza dimostra che le nostre lamentele erano fondate, non frutto di pochi “pensionati" psicolabili», commentano i residenti con soddisfazione ma anche con un pizzico di scetticismo. «Non possiamo cantare vittoria fino a quando non verificheremo con i nostri occhi, anzi, con le nostre orecchie, che i limiti vengano finalmente rispettati».
Il primo banco di prova ci sarà proprio questa sera e domani, quando al Tortuga sono previste due serate che rischiano di saltare nel caso in cui i gestori non abbiano già provveduto a mettere in regola i propri impianti e a darne comunicazione al Comune e all'Arta. «Ora confidiamo che analoga sensibilità venga mostrata dal sindaco di Pescara», confessano i residenti, «affinché adotti simili provvedimenti nei confronti degli stabilimenti balneari a ridosso del confine con Montesilvano. Chiediamo solo che le leggi vigenti vengano rispettate. Nulla di più».
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