Maratona, Masci attacca sottosegretario alla Salute

PESCARA. Botta e risposta al vetriolo sulla “Maratona D’Annunziana” che si è svolta domenica tra il sindaco Carlo Masci e il sottosegretario alla salute Sandra Zampa, in quota Pd.A intervenire per...
PESCARA. Botta e risposta al vetriolo sulla “Maratona D’Annunziana” che si è svolta domenica tra il sindaco Carlo Masci e il sottosegretario alla salute Sandra Zampa, in quota Pd.
A intervenire per prima sulla tradizionale competizione podistica, disputata nonostante l’emergenza sanitaria, è stata il sottosegretario Zampa con un tweet pubblicato sabato sera: «A Pescara domani c’è una maratona. Che ideona geniale, eh? Giusto per evitare assembramenti».
Piccata la replica di Masci, arrivata ieri, all’indomani della gara organizzata dalla Asd Vini Fantini in collaborazione con la Uisp Abruzzo e con il Comune che ha visto la partecipazione di 850 atleti tra i 300 sportivi partiti per la maratona e i 550 della mezza maratona. La manifestazione, nei giorni precedenti, aveva ricevuto l’ok del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato dal prefetto Giancarlo Di Vincenzo con la partecipazione del questore Francesco Misiti.
«Il cinguettio del sottosegretario alla salute Sandra Zampa sulla maratona di Pescara», si legge in una nota firmata dal primo cittadino, «è uno stridulo chiacchiericcio che non fa onore a chi riveste una carica di governo, che in questo ruolo è partecipe attiva di scelte e provvedimenti, di permessi e divieti. Il minimo sindacale richiederebbe che fosse perlomeno informata di quel che fa, di quel che dice e su quello che scrive, soprattutto in merito alla fase decisionale, che peraltro spetta proprio a lei e alla sua compagine di governo, non certamente al sindaco di una città. La stessa alacrità nel digitare un tweet denota davvero un’“ideona geniale”, ma da parte sua».
Masci poi rincara la dose e se la prende con il governo che «autorizza e nega a colpi di Dpcm» mentre «i sindaci sono tenuti a rispettare la legge secondo prescrizioni e divieti». «È proprio vero», rimarca il sindaco, «che “un bel tacer non fu mai scritto”. La sottosegretaria Zampa guarda il topolino della maratona di Pescara, non vietata da nessun Dpcm e quindi autorizzata proprio dal governo di cui lei stessa fa parte, e chiude invece gli occhi sulla montagna dei fenomeni nazionali e internazionali del ciclismo e del calcio in cui peraltro i casi di positività al Covid-19 non mancano». «Non stupisce pertanto», conclude Carlo Masci, «che per le sue improvvide sortite sia stata rimessa in riga persino dal ministro e dal mondo dello sport. Stupisce invece che tra tante questioni gravi da risolvere dedichi il suo prezioso tempo a scrivere tweet nei quali il moralismo cela l’ignoranza e la facile ironia il difficile momento attraversato dal Paese, con problemi enormi che sono i sindaci a dover affrontare quotidianamente». (y.g.)
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