Maratona sul bilancio in Regione

21 Dicembre 2020

Entro mercoledì il consiglio deve approvare la legge finanziaria. Scontro politico alla vigilia, accuse da M5S e Pd

L’AQUILA. Oggi torna a riunirsi il consiglio regionale, in una seduta che inaugura, di fatto, una tre giorni no stop dedicata alla sessione di bilancio. I lavori sono stati calendarizzati per arrivare all’approvazione della legge finanziaria entro la mezzanotte di mercoledì 23. Un contingentamento dei tempi dovuto soprattutto all’emergenza Covid. L’appuntamento odierno è diviso in due parti: una sessione straordinaria, in programma alle 12, dove verranno presentate e discusse alcune interrogazioni, e una sessione ordinaria, che si svolgerà invece nel pomeriggio, in cui l’aula sarà chiamata a votare il Defr (Documento di economia e finanza) e la nota di aggiornamento, più altri ordini del giorno relativi al Piano sociale regionale e al riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio. La discussione pomeridiana si annuncia particolarmente animata, a giudicare dal clima che si è creato nelle ultime 48 ore tra maggioranza e opposizione. Già la scorsa settimana, a dire il vero, c’era stato un primo scontro sul Defr, che centrosinistra e 5 Stelle avevano definito un «testo vuoto». Un secondo strappo c’è stato sabato in prima commissione, durante la discussione sul Bilancio vero e proprio, tanto che la seduta, alla fine, è stata interrotta anzitempo e rimandata a questa mattina. I 5 Stelle hanno parlato di «resa» del centrodestra, causata dalla «fermezza delle opposizioni, e in particolare del Movimento, che si è battuto con migliaia di emendamenti per ottenere una discussione seria e costruttiva nel merito delle norme. La maggioranza» hanno dichiarato i consiglieri pentastellati Domenico Pettinari, Pietro Smargiassi, Giorgio Fedele e Francesco Taglieri «ci ha convocato all’Aquila solo per fare due ore di lavoro sul Milleproroghe e poi interrompere i lavori alle 12:30, rinviando la discussione a lunedì (oggi, ndc) nella speranza, forse, che possa arrivare un aiutino dal presidente del Consiglio regionale Sospiri. Noi, sia chiaro, non faremo nessun passo indietro».
«I 5 Stelle mentono sapendo di mentire» è stata la replica del presidente della commissione, il leghista Vincenzo D’Incecco «la commissione ha lavorato in perfetta linearità. A oggi abbiamo licenziato il Defr con relativo aggiornamento e abbiamo chiuso la discussione generale del Milleproroghe. Rimaniamo in attesa del parere obbligatorio del collegio dei revisori per riprendere l’iter come da programma. L’ostruzionismo dei pentastellati è costituito da emendamenti privi di un reale contenuto ma volti a creare la solita bagarre».
Anche Mauro Febbo ha parlato di «dichiarazioni ai limiti della decenza». E ha aggiunto: «Non c’è stata alcuna resa» ha dichiarato il capogruppo di Forza Italia «la sessione di Bilancio non si è proprio potuta aprire per questioni di natura personale che hanno interessato due membri del collegio dei revisori, che non hanno ancora potuto rimettere il parere obbligatorio per poter dare inizio ai lavori delle Commissioni». A promettere battaglia, comunque, non ci sono solo i 5 Stelle. «Cercheremo di migliorare un bilancio vuoto presentato da una giunta lenta con i nostri emendamenti, nonostante, Marsilio e company cerchino di esautorare i poteri del consiglio a favore della giunta, come già è successo nel caso del Napoli calcio», afferma il capogruppo del Pd, Silvio Paolucci. (ro.ciu.)