Marchio Dop sul Montepulciano

25 Giugno 2018

L’annuncio alla vigilia della festa dei 50 anni che si terrà a Ortona

PESCARA. Da dicembre 2018 i vini del Montepulciano d'Abruzzo Dop saranno indicati dal contrassegno di Stato a garanzia del consumatore e nel segno di una tracciabilità produttiva. L'annuncio dell'adozione del sistema identificativo delle produzioni posto sul collo delle bottiglie a titolo volontario è dato alla vigilia dei festeggiamenti per i 50 anni della denominazione in programma con un evento celebrativo il prossimo 15 luglio a Ortona.
Oggi nella regione la superficie vitata - si legge in un documento del Consorzio di tutela- è estesa su oltre 32mila ettari per una produzione annua di circa 3,5 milioni di ettolitri di cui più di un milione a denominazione di origine con circa l'80 per cento rappresentato dal Montepulciano d'Abruzzo che è il vitigno più diffuso in ambito territoriale (17mila ettari). Segue il Trebbiano e altri vitigni autoctoni quali il Pecorino e la Passerina.
Dal punto di vista numerico il Consorzio del Montepulciano raggruppa invece duecento aziende. Come mercati il vino attualmente in Italia riscuote maggiormente successo nel Lazio e Lombardia, mentre in Europa i Paesi più interessati- dicono dall'organismo di tutela - sono Germania, Inghilterra e Nord Europa. Fuori dai confini continentali Stati Uniti, Canada e Giappone. Sotto il profilo del marketing e della promozione è invece stato realizzato dal consorzio della denominazione il progetto «Percorsi d'Abruzzo del vino e della cultura» consistente in un viaggio alla scoperta delle bellezze naturali, artistiche ed enologiche del territorio. Un circuito di cantine, musei, paesaggi e tradizioni da scoprire nel territorio abruzzese. Il progetto, sostenuto da un portale web dedicato, può vantare al momento dieci itinerari.
«Oggi i turisti si affidano spesso a community, portali on line e app per pianificare le tappe del proprio viaggio», ha spiegato il presidente del Consorzio Tutela Vini d'Abruzzo, Valentino Di Campli, che aggiunge: “Percorsi vuole diventare un punto di riferimento per i visitatori, gli operatori pubblici e privati in grado di diffondere la conoscenza dei luoghi e favorire la ricettività delle cantine». (l.a.)