Marcia dei sindaci contro il caro-pedaggi

24 Dicembre 2021

Manifestazione a Roma: «A24 e A25 vanno messe in sicurezza, per ora il salasso è rinviato. Il governo dia risposte certe»

ROMA. Sei mesi di stop all’aumento dei pedaggi autostradali sono come cipria messa a coprire le rughe. Un “trucco” che non accontenta i sindaci. Quelli che ieri, dall’Abruzzo e dal Lazio, sono tornati a protestare con vigore: vogliono ulteriori garanzie volte a scongiurare l’ennesimo salasso, per ora solo rimandato all’estate. Ieri mattina l’hanno ribadito a gran voce nel corso della manifestazione organizzata in piazza Santi Apostoli a Roma. Adesso sperano che il loro esempio venga seguito dai parlamentari abruzzesi e laziali, molti dei quali, almeno finora, hanno fatto davvero ben poco. Martedì Strada dei Parchi, concessionario di A24 e A25, ha annunciato in autonomia che i pedaggi resteranno invariati fino a luglio. Nessun aumento, così come previsto inizialmente dal 1° gennaio prossimo, per via del braccio di ferro con il governo.
«Il problema è soltanto rinviato», precisa il sindaco di Carsoli, Velia Nazzarro, «A24 e A25 rappresentano i principali collegamenti per i nostri territori, molti dei quali già duramente provati dai terremoti. Andremo avanti fino a quando il governo non ci darà delle risposte concrete». Sulla stessa lunghezza d’onda c’è Luciano D’Alfonso, senatore Pd, presente al sit-in romano. «Il rinvio all’aumento dei pedaggi di A24 e A25 è solo rimandato», commenta D’Alfonso, «tutti gli emendamenti dei parlamentari vengono trattati come saliva per terra. Questa autostrada non è per ballare o danzare. È l’unica che rende possibile la mobilità tra Abruzzo e Lazio di persone, imprese e territori. È un’autostrada che deve essere messa in sicurezza e l’accessibilità deve essere a misura dei redditi normali di tutti i cittadini. Il ministero cerca ogni tanto di mettere in piedi una buona azione che poi non porta avanti». Francesco Lollobrigida, deputato di Fratelli d’Italia, è categorico: «Sono al fianco dei sindaci di Lazio e Abruzzo, per sostenere la loro storica battaglia contro l’aumento dei pedaggi di Strada dei Parchi. Abbiamo denunciato l’inerzia del governo e chiediamo una soluzione definitiva». Secondo Lorenzo Berardinetti, presidente Uncem Abruzzo (Unione nazionale Comuni, comunità ed enti montani), «l’autostrada è un’infrastruttura fondamentale per i nostri territori e in particolar modo per le aree interne d’Abruzzo che lottano per la sopravvivenza, anche investendo nel turismo, e poi si trovano a fare i conti con dei salassi come quelli dei pedaggi di A24 e A25 che limitano lo sviluppo. Ci auguriamo che il governo prenda quanto prima in esame la questione per evitare di arrivare a luglio senza una soluzione. Sarebbe l’ennesima beffa».
©RIPRODUZIONE RISERVATA