Marciapiedi rotti ed escrementi sulla via che porta al Comune

8 Novembre 2016

Un opificio abbandonato con la copertura in amianto mai bonificata, sporcizia, ratti e barriere per i disabili

MONTESILVANO. Una strada viva, piena di attività commerciali e industriali, con un cinema e numerosi bar, attraversata da mezzi pubblici e percorsa a piedi da tante persone. Era tutto questo, un tempo, via Roma, la strada che dalla stazione conduce fino alla piazza del Comune. Purtroppo, alcune scelte politiche sbagliate del passato, che hanno previsto la chiusura al traffico della via, sommate al degrado urbano, sociale ed economico, hanno fatto sprofondare la centralissima strada in un’agonia da cui sembra difficile riportarla in vita .

Camminando lungo via Roma, si può dire che molto è rimasto dei fasti di un tempo ma tanto c’è da fare perché il degrado non diventi irreversibile. Delle numerose e fiorenti attività che pullulavano fino a qualche anno fa non resta nulla o quasi. Laddove stazionavano Raffaele Da Fermo, detto lu sartor, o Fabrizio Di Pietropaolo con la sua legatoria, oggi vi sono solo serrande abbassate. Al posto della vecchia fabbrica di liquirizia Menozzi è sorto un palazzo che da da anni attende di essere ultimato. Il vecchio capannone dove si producevano buste e articoli di plastica è oggi nel più totale abbandono e, a detta di chi conosce bene il quartiere, sarebbe frequentato da gente poco raccomandabile. Ma quel che più assilla i residenti è la condizione del vecchio stabilimento della gazzosa Gallerati, a quanto pare vera e propria bomba ecologica a causa della copertura in eternit. Il pericolo amianto è davanti agli occhi di tutti ma, dopo tanti proclami, nulla è stato fatto per procedere a un intervento di bonifica. Non basta. L'intero isolato è pieno di erbacce e arbusti pericolanti, tanto che sembra di attraversare una vera e propria giungla urbana infestata da ratti a soli cento metri dal municipio. La situazione igienico-sanitaria è carente. Eppure, dopo un timido tentativo di raddrizzare la barra, da parte della giunta dell’ex sindaco Di Mattia, nulla più è stato fatto. Così, transitare sulla strada, magari solo per raggiungere la vicina piazza Diaz, vuol dire affrontare barriere invalicabili dai disabili. Ma l’itinerario è rischioso anche per gli altri pedoni, con marciapiedi carichi di guano e di escrementi di animali da compagnia. Lo strato di sporcizia è talmente consolidato che, in caso di pioggia, si trasforma in un tracciato insidioso per chiunque si trovi a percorrerlo. Gli stessi marciapiedi sono impercorribili laddove le radici delle magnolie hanno letteralmente divelto il nastro d’asfalto. Sul superamento di questa condizione urbana indecente sembra avere idee chiare Sergio Agostinone. L’ex comandante dei vigili urbani auspica la riapertura al traffico della strada, con un unico senso di marcia, direzione mare-monti. La pensa così anche l'assessore alla Pubblica istruzione, Maria Rosaria Parlione, la quale afferma che il ritorno delle auto potrebbe rivitalizzare l’intero comparto urbano.

Un gruppo di consiglieri comunali, capeggiato da Anthony Aliano, ha proposto un emendamento con cui si chiede all’amministrazione di stanziare 100mila euro, nell’ambito del piano triennale delle opere pubbliche, quale somma indicativa, ma forse non sufficiente, per la manutenzione e il rifacimento dei marciapiedi e del manto stradale.

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