Marco Rovelli, parole e musica controcorrente

Marco Rovelli (foto) è nato a Massa 47 anni fa. Scrittore, poeta e musicista, ha pubblicato raccolte di poesie, diversi reportage narrativi di grande impatto, romanzi, e come musicista è stato il...
Marco Rovelli (foto) è nato a Massa 47 anni fa. Scrittore, poeta e musicista, ha pubblicato raccolte di poesie, diversi reportage narrativi di grande impatto, romanzi, e come musicista è stato il cantante del gruppo Les Anarchistes prima di intraprendere un percorso da solista oltre che da autore.
Fra i suoi reportage più noti, “Lager italiani” del 2006, che parla dei centri di permanenza temporanea (Cpt) raccontati attraverso le parole di coloro che vi sono stati rinchiusi. E ancora “Lavorare uccide” del 2008 che racconta, analizzandole, le morti bianche in Italia: entrambi pubblicati con la casa editrice Bur. Ha poi pubblicato con Laterza “Il contro in testa” (2012) e “Eravamo come voi” (2015) in cui narra le vicende della guerra partigiana. Per Feltrinelli ha scritto un nuovo reportage narrativo, “Servi” (2009) che narra le storie e i luoghi dei clandestini al lavoro. Insieme a Moni Ovadia ha scritto nel 2013 “La meravigliosa vita di Jovica Jovic” (Feltrinelli).
É stato il cantante del gruppo Les Anarchistes con cui ha pubblicato “Figli di origine oscura” (2002) e “La musica nelle strade!” (2005). Due gli album da solita: “libertAria” (2009) e “Tutto inizia sempre” uscito nel 2015.

