Marconi, da oggi tornano in classe le quinte

Penne, dopo un mese di stop riprendono le lezioni ospitate nella succursale di San Giovanni
PENNE. L’istituto tecnico Guglielmo Marconi di Penne costretto a fare i salti mortali per poter far ripartire le lezioni. La sede centrale della scuola, frequentata da 209 studenti, è stata interdetta dai vigili del fuoco dopo il crollo parziale del tetto a causa delle intense nevicate delle scorse settimane.
Oggi, dopo uno stop dell’attività didattica di un mese, riprenderanno le lezioni solo per le 4 quinte classi dell'istituto, che saranno tutte collocate nella sede distaccata di San Giovanni. Per tutti gli altri alunni – quindi per tutte le prime, seconde, terze e quarte classi dei vari corsi di studio (amministrazione, finanza e marketing; sistemi informativi aziendali; turismo; costruzione ambiente e territorio) – la data di rientro è stata fissata per lunedì 6 febbraio, quando inizierà un vero e proprio “spezzatino” delle lezioni. Ben 305 alunni, quindi anche quelli della succursale, saranno coinvolti in una turnazione per poter condividere, assieme alle classi quinte, le aule rimaste a disposizione nella sede distaccata di San Giovanni.
Un gruppo di classi tornerà sui banchi lunedì e martedì; un altro farà lezione mercoledì mattina e pomeriggio e un terzo andrà a scuola solo giovedì e venerdì. «I giorni in cui ragazzi saranno a casa seguiranno dei percorsi online con classroom di Google, tutto questo finché non ci daranno una sistemazione», spiegato la preside del Marconi, Angela Pizzi, dopo una riunione avuta ieri con genitori e rappresentanti dell’amministrazione comunale. Resta da capire se e quando la Provincia autorizzerà la concessione dei Musp - moduli scolastici provvisori - all'istituto pennese.
Le richieste avanzate dal Comune al momento non hanno ricevuto risposta. Nel frattempo, l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Semproni ha individuato tre possibili aree dove collocare le classi mobili: area stazione Santo Spirito, parcheggio multipiano di via Sacripante e parcheggio zona Fonte Nuova. Di certo il tempo stringe e per ragazzi e professori sarà sempre più complicato rispettare i programmi didattici.
Francesco Bellante
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