Marconi, lezioni a singhiozzo e crollo delle iscrizioni

11 Febbraio 2017

PENNE. La situazione dello storico palazzo Diego Aliprandi de Sterlich in via Martiri Pennesi continua a preoccupare. L'edificio, sede principale dell'istituto tecnico Marconi, è stato interdetto il...

PENNE. La situazione dello storico palazzo Diego Aliprandi de Sterlich in via Martiri Pennesi continua a preoccupare. L'edificio, sede principale dell'istituto tecnico Marconi, è stato interdetto il 18 gennaio dopo il crollo parziale del tetto. Per ripararlo serviranno non meno di 1 milione e 300mila euro. Da allora, ben 309 alunni sono costretti ad andare a scuola solo due giorni a settimana per potersi dividere le poche aule a disposizione nella succursale di San Giovanni. Per il gruppo consiliare di Penne Vale, rappresentato da Ennio Napoletano e Giovanni Severo, una situazione inaccettabile. «Il crollo di una parte dell'edificio rappresenta un problema grave per tutta la collettività. Ad oggi, l'attività didattica risulta seriamente compromessa in quanto i ragazzi sono costretti a turnazioni con grave disagio per le famiglie, soprattutto per la presenza di alunni di comuni limitrofi con seri problemi di collegamento stradale. È stata già compromessa la qualità didattica e il livello di preparazione degli studenti. La promessa dei moduli scolastici abitativi (Musp) non convince sia per i tempi di attesa troppo lunghi sia perché, ad oggi, nessuno è in grado confermare un data per la disponibilità reale. Inoltre, la precarietà dei locali non garantirebbe il futuro del prestigioso istituto Marconi».

Per i due consiglieri d'opposizione il pericolo per il Marconi va inquadrato anche in prospettiva. Il rischio che il Marconi vada incontro a un crollo delle iscrizioni è assai alto, dato che la scuola al momento non ha nemmeno una sede da poter offrire ai futuri studenti.

«La precarietà della struttura», hanno continuato Napoletano e Severo, «sta compromettendo le aule adibite ad attività didattiche, ma anche i locali degli operatori economici presenti lungo via Martiri Pennesi. Chiediamo al sindaco di Penne, Mario Semproni, e al presidente della Provincia, Antonio Di Marco, di attivare una ricognizione a Penne per reperire aule e locali anche di privati cittadini per ospitare i ragazzi in luoghi accoglienti al fine di garantire la continuità delle lezioni e rendere meno onerosa l'attesa per una decisione definitiva del palazzo De Sterlich. Ci aspettiamo che si apra un tavolo di confronto con tutte le istituzioni coinvolte, per valutare la possibilità di un investimento su Penne per dare un futuro alle strutture scolastiche di ogni ordine e grado».

Francesco Bellante

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