Marconi, mancano le aule per trasferire gli studenti del liceo

18 Giugno 2021

Allarme dell’assessore Santilli: «Non si trovano edifici liberi» Critico il centrosinistra: «Subito un consiglio straordinario»

PESCARA. È ancora in alto mare il progetto di trasferimento di docenti e studenti del liceo Marconi per dare il via alla demolizione e alla ricostruzione dell’istituto di via Marino da Caramanico. Ieri mattina, durante la seduta della commissione Controllo e garanzia in videoconferenza, presieduta da Piero Giampietro, il vice sindaco e assessore all’istruzione Gianni Santilli ha fatto presente che non sono stati ancora trovati edifici idonei per ospitare docenti e studenti il prossimo anno scolastico, a partire dall’avvio delle lezioni a settembre. Presenti online anche il direttore dei servizi generali e amministrativi del liceo Alessandra Bianco e il presidente del consiglio d’istituto della scuola Vincenzo D’Alonzo.
«Ho preso l’impegno», ha detto Santilli, «di parlare entro lunedì o martedì prossimi con il presidente della Provincia Antonio Zaffiri per fargli presente le difficoltà a reperire sedi idonee. Cercherò una soluzione insieme a lui. Dobbiamo trovare le aule per poter sistemare i ragazzi. Per adesso la certezza è solo che alla fine dell’anno scolastico la scuola dovrà essere trasferita tutta e la disponibilità che abbiamo attualmente è quella di 13 aule all’istituto Di Marzio. Aule che, tra l’altro, vanno anche rimesse a posto. Poi si parla di altre sedi, ma non c’è niente di definito».
Per questo quindi genitori, professori, personale Ata e studenti hanno attaccato la Provincia. C’è stata anche una manifestazione la settimana scorsa, con la richiesta dei docenti e degli studenti di essere trasferiti in un’unica sede.
«Zaffiri», ha aggiunto Santilli, «mi dovrà dire qualcosa per fare chiarezza, perché siamo preoccupati di questa vicenda».
Fortemente critico il centrosinistra che parla di caos, per questo ha preannunciato la richiesta di un consiglio comunale straordinario. «È ancora caos sul futuro del liceo Marconi», hanno scritto in una nota i consiglieri Piero Giampietro, Stefania Catalano, Francesco Pagnanelli, Marco Presutti, Giovanni Di Iacovo, Marinella Sclocco e Mirko Frattarelli, «a pochi giorni dall’avvio dei lavori di demolizione e ricostruzione della sede di via Marino da Caramanico che ospita 1.400 studenti e 200 tra docenti e personale amministrativo, non si sa ancora dove trasferire tutti quanti. Per questo il centrosinistra si appresta a chiedere la convocazione di un consiglio aperto alla città e alla popolazione scolastica».
«La provincia», hanno fatto presente i consiglieri, «ha convocato per l’8 luglio una conferenza di servizi. Ma, secondo quanto emerso oggi (ieri, ndr) in commissione, a fronte di un fabbisogno di 67 aule, ad oggi la Provincia ne avrebbe messe a disposizione solo 13 all’interno dell’Ipssia Di Marzio di via Arapietra, bisognose tuttavia di ristrutturazione. Mentre non ci sarebbe ancora certezza sulla palazzina di via Tirino che avrebbe dovuto ospitare 23 aule e sarebbe invece tramontata la terza destinazione, ovvero il centro Tabor di via Tavo».
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