Marcozzi conferma: più vicina al centrodestra
La consigliera regionale: «M5S troppo appiattito sul Pd». Pietrucci: grande spazio per il centrosinistra
PESCARA. La notizia era nell’aria e ora è arrivata la conferma. Sara Marcozzi, ex Movimento Cinque Stelle e già candidata per due volte alla presidenza della Regione, annuncia: «Sì, lo confermo, e non l’ho mai nascosto: c’è un mio avvicinamento al centrodestra, a questa maggioranza in Regione Abruzzo, e in primis al presidente Marco Marsilio e al presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, che hanno mostrato una grande disponibilità al dialogo, una attenzione su temi importanti ad esempio quello della tutela della risorsa acqua, per me prioritario. Il M5S è troppo appiattito sulle posizioni del Pd». Le dichiarazioni rilasciate ad Abruzzoweb fanno chiarezza sul futuro dell’avvocato di Chieti che prima delle elezioni politiche aveva seguito l’ex ministro Giuseppe Di Maio in Impegno civico. Ora, dopo l’adesione al Gruppo misto, l’avvicinamento al centrodestra, con il quale si profila una sua candidatura alle prossime elezioni regionali del 2024. Marcozzi non ha chiarito con quale partito. «Lo sto valutando, e sto valutando anche con chi candidarmi», la precisazione. Qualcuno sostiene che potrebbe aderire a Forza Italia. Lei che è stata a capo della Commissione d’inchiesta sul ciclo idrico integrato, con la quale ha da poco completato la sua missione, e la giunta per il regolamento del consiglio regionale ha la scorsa settimana approvato l’istituzione della sesta commissione permanente “Servizio idrico integrato e cambiamenti climatici”, su proposta della stessa Marcozzi.
il consigliere PIETRUCCI
Il consigliere regionale del Pd, Pierpaolo Pietrucci, analizza il voto delle Comunali. «L’onda lunga della destra annunciata da Meloni», dichiara, «si infrange miseramente sulla qualità dell’amministrazione di Teramo guidata con stima e sostegno popolare da Gianguido D’Alberto con l’unità del centrosinistra. Cercando di consolarsi con altri risultati incomparabilmente minori, la destra dimostra tutta la sua rabbia per questa battuta d’arresto lasciando trasparire rancori, scaricabarile e future vendette. E il tonfo della Lega apre una fase di resa dei conti. Ma questo riguarda gli altri. Noi dobbiamo fare tesoro di questa lezione positiva. C’è un grande spazio per una politica di centro-sinistra che con umiltà e orgoglio dimostri di sapersi dedicare ai veri problemi dei cittadini». Secondo Pietrucci «serve un programma chiaro e semplice che rimetta l’Abruzzo al centro di rapporti e relazioni: le risorse del Pnrr devono servire a investimenti strategici che creino innovazione, ricerca, occupazione. I servizi pubblici devono tornare centrali, contrastando una Autonomia differenziata che ci renderà più poveri in termini di sanità e scuole. I collegamenti e le infrastrutture devono unire la Regione e non penalizzare l’Abruzzo interno. I giovani devono poter tornare a desiderare di studiare e vivere qui investendo su Università, ricerca e servizi».

