Mare, 8 punti superano i test d’appello

25 Maggio 2018

Da Pescara a Silvi, Ortona e Francavilla: le analisi suppletive fanno ben sperare. A maggio i limiti superati in 21 località

PESCARA. In totale sono ventuno i superamenti dei limiti registrati a maggio lungo la costa abruzzese. Questa è la notizia poco confortante. Ma ce n’è un’altra positiva, delle ultime ore, perché le nuove analisi eseguite dall’Arta Abruzzo in otto punti nevralgici hanno dato un buon esito: i due parametri che servono per monitorare la salute del mare sono infatti scesi sotto i limiti. Si tratta di campioni prelevati il 21 maggio scorso i cui risultati, pubblicati ieri sul sito dell’Arta, saranno comunicati ai sindaci dei comuni interessati.
PROVA SUPERATA. «Si tratta di analisi "suppletive" per precedenti esiti analitici con valori non conformi», spiegano dall’Arta. Alcune di queste analisi sono peraltro verifiche a sette giorni dalla prima suppletiva con esito favorevole. Se anche la seconda suppletiva ha dato esito favorevole, per il punto di campionamento in questione è possibile sostituire il primo valore negativo con l'esito positivo. Lo si può fare solo una volta l’anno, così stabilisce la legge.
I PROMOSSI. I punti monitorati lunedì 21 in cui la concentrazione di Escherichia coli ed Enterococchi e rientrata nella norma sono i seguenti: tre ad Ortona (400 metri a Nord del Fiume Arielli, 50 metri a Nord del Fosso Cintioni e zona antistante la foce del Riccio); uno a Francavilla al Mare (140 metri a Sud di Fosso San Lorenzo); due a Pescara (zone antistanti via Balilla e via Galilei); uno a Città Sant'Angelo (50 metri a Sud della foce del Torrente Piomba) e uno a Silvi Marina (zona antistante il Torrente Cerrano).
E I RIMANDATI. Torniamo ai superamenti di maggio che cominciano all’inizio del mese con un dato record rilevato nella zona antistante Fosso Vallelunga a Pescara (5 maggio scorso) quando i valori di Escherichia coli sono balzati a oltre tremila unità contro il limite di 500; e finiscono il 17 maggio con lo sforamento dello stesso parametro (1.198 unità) registrato a Vasto nella zona di prelievo 300 metri a sud dalla foce del fiume Sinello.
Nella tabella pubblichiamo l’intero elenco. I risultati più eclatanti sono i seguenti: Giulianova, 360 m Nord foce fiume Tordino (16/05/2018) Escherichia 2443 MPN/100ml, Enterococchi 910 UFC/100m (in questo caso il limite da non superare è di 200); 50 m Nord fosso Cintioni, a Ortona (16/05/2018) Escherichia 2481 MPN/100ml, Enterococchi 420 UFC/100m, questo dato è superato dalle analisi suppletive del 21 maggio; 350 m Nord foce fiume Foro, sempre a Ortona, (16/05/2018) 2613 MPN/100ml e 550 UFC/100m; 300 m Sud foce fiume Sinello, a Vasto (15/05/2018), Escherichia coli 1723 MPN/100ml.
E ancora: 100 metri a Nord dalla foce del torrente Acquachiara, a Casalbordino (15/05/2018), Escherichia coli 1935 MPN/100ml; 800 m Nord foce Sangro, a Fossacesia (15/05/2018), Enterococchi 1200 UFC/100m, buone invece le suppletive del 19 maggio; 100 m Nord foce Feltrino, a San Vito Chietino (15/05/2018), Escherichia coli 1785 MPN/100ml; zona antistante via Balilla a Pescara (14/05/2018) Escherichia coli 1259 MPN/100ml, un dato superato da due analisi suppletive; e infine 300 m Sud foce Tordino, a Roseto (14/05/2018), Escherichia coli 2046 MPN/100ml, Enterococchi 630 UFC/100m.
COLPA DEL MALTEMPO. Dall’Arta spiegano che gli ultimi valori negativi, riscontrati in corrispondenza di fiumi, fossi e cavate, «sono probabilmente da ricondurre alle abbondanti piogge registrate nel mese e ai conseguenti sversamenti di reflui nei fiumi». Gli sforamenti non dipenderebbero dal cattivo o insufficiente funzionamento dei depuratori, così sostengono gli esperti.
L’EMERGENZA. Sono tre i tipi di analisi: di routine, stabilite da un calendario; suppletive che sono la prova d’appello per i punti di superamento dei limiti. Una prova da superare due volte nel giro di sette giorni per poter uscire fuori dalla black list. Infine c’è la voce "emergenza" che indica controlli effettuati sulla base di esposti, segnalazioni o comunicazioni di sversamenti improvvisi.
LE SOMME. «Dietro il monitoraggio delle acque di balneazione c'è un lavoro che, seppur "silenzioso", è costante e impegnativo, anche perché viene effettuato con l'esiguo personale a disposizione», dichiara il direttore di Arta Abruzzo, Francesco Chiavaroli. «Tempi e modalità di campionamenti ed analisi sono dettati dalle norme nazionali e dalla delibera che ogni anno la giunta regionale adotta alla vigilia della stagione balneare e, per trasparenza», sottolinea Chiavaroli, «viene pubblicata sul sito della Regione Abruzzo. L'Arta svolge le attività pianificate nel pieno e rigoroso rispetto delle indicazioni di legge, senza alcun condizionamento esterno, e la cittadinanza può riporre la massima fiducia nei dati che divulghiamo».