Mare e fiume, partono i controlli anche in inverno

6 Febbraio 2021

PESCARA. Al via quaranta campionamenti complessivi da effettuare sul mare e sul fiume Pescara in quattro mesi per valutare l’effettiva situazione di inquinamento, sia in condizioni meteorologiche...

PESCARA. Al via quaranta campionamenti complessivi da effettuare sul mare e sul fiume Pescara in quattro mesi per valutare l’effettiva situazione di inquinamento, sia in condizioni meteorologiche favorevoli, sia in condizioni di maltempo. Si tratta del progetto «Pescara river coast water», presentato alcuni giorni fa in commissione Ambiente del Comune, presieduta da Ivo Petrelli. Durante la seduta è stato sentito anche l’architetto Ester Zazzero incaricato dal Comune di condurre questo studio tecnico scientifico.
I campionamenti, dunque, avverranno in condizioni meteo favorevoli, ma anche dopo le piogge che comportano sversamenti in acqua.
«Oggi», ha spiegato Petrelli, «viviamo in una situazione paradossale. Ad ogni minima precipitazione vengono aperti i bypass delle vasche di prima pioggia e, anche a fronte di uno sversamento di pochi minuti, in modo automatico l’amministrazione comunale emana l’ordinanza di divieto di balneazione nei punti ritenuti critici, come via Leopardi e via Balilla. Divieto che resta in vigore fino a quando l’Arta, con i propri campionamenti, non dimostra l’assenza di batteri fecali. E tutto il periodo estivo si traduce in un balletto di ordinanze che inevitabilmente confondono il turista».
«Fino ad oggi», ha precisato il presidente, «non ci sono state indagini, ovvero non ci sono elementi scientifici che dimostrino quanto effettivamente il fiume Pescara possa condizionare la balneabilità della nostra riviera. Invece, tali elementi sono fondamentali nella prospettiva dell’assegnazione della Bandiera blu. Così, si è deciso di realizzare uno studio tecnico-scientifico per capire se e come il fiume condizioni realmente la qualità del mare, anche a fronte degli sversamenti in caso di maltempo».
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