Mare, ecco le zone della costa con il divieto di fare il bagno

11 Maggio 2024

Sono appena sei: si trovano a Pescara, Ortona, San Vito, Rocca San Giovanni e Vasto 

PESCARA. Una delibera di 20 pagine con ben nove allegati: così la giunta regionale ha definito ufficialmente la qualità del mare abruzzese. La stagione balneare comincia con sei tratti non balneabili in cui i sindaci del Comuni interessati dovranno firmare le ordinanze che vietano di fare il bagno. Sei punti di prelievi “bocciati” per qualità delle acque, su un totale di 113 lungo i 126 chilometri di costa, sono oggettivamente pochi. Per di più, per tre di questi ci sarà una prova d’appello che può riabilitarli molto presto alla balneazione. Le prossime analisi, infatti, sono previste lunedì 13 e martedì 14 maggio. Nel complesso i risultati dei precedenti prelievi dell’Arta Abruzzo, su cui si basa la delibera della giunta regionale, delineano un quadro in miglioramento rispetto all’anno scorso con un +0,6% di chilometri di costa e 91 punti di monitoraggio in classe “eccellente”. Undici sono i punti classificati in classe buona, cinque sufficiente e sei scarsa. Il tratto teramano è il migliore: nessun prelievo è stato classificato scarso, solo uno è sufficiente, due sono buoni e tutti gli altri risultano eccellenti.
LA DELIBERA.
Porta la firma di Emanuele Imprudente, riconfermato vicepresidente della giunta con delega anche all’Ambiente, la delibera che rende operativo il lavoro dei tecnici sia dell’Arta sia del Dipartimento regionale Infrastrutture e Ambiente e del Servizio Opere marittime.
Annualmente la Regione individua le acque idonee e balneabili, le acque non adibite a balneazione e permanentemente vietate, e le acque temporaneamente non balneabili per motivi igienico-sanitari e soggette a misure di gestione, indicando nel contempo le nuove acque di balneazione o le variazioni sia dei punti di controllo che della estensione territoriale delle acque di balneazione.
LE ZONE ROSSE.
Quest’anno la stagione balneare parte con le seguenti zone temporaneamente vietate: Pescara, zona antistante via Leopardi; Rocca San Giovanni, zona antistante il km 484,625 della Strada statale 16 e Vasto, lungomare Cordella zona monumento alla bagnante. Sono invece vietati in modo permanente per il 2024 questi altri tre punti della costa: Ortona 350 metri a Sud della foce del fiume Foro; Ortona 200 metri a Sud della foce del fiume Arielli; San Vito Chietino 100 metri a Nord della foce del fiume Feltrino. Per i primi, cioè i tratti di mare temporaneamente interdetti, ci sarà molto presto un esame di riparazione.
Il programma di monitoraggio, per rilevare la quantità nelle acque marine di Escherichia coli ed Enterococchi intestinali, i due parametri “sentinelle”, dev’essere svolto secondo un calendario dei prelievi a livello regionale, d’intesa tra la Regione Abruzzo e l’Arta. E consta di un campionamento, da svolgersi mensilmente, da aprile-settembre. Il periodo che intercorre tra un campionamento e il successivo non può superare i 30 giorni.
I LAGHI MONITORATI.
Dalle analisi riportate negli allegati della delibera si evince un livello alto anche della qualità delle acque dei laghi abruzzesi. I dati dei campioni prelevati sul Lago di Scanno, riconfermano la classe “eccellente” in tutti e 5 i punti di monitoraggio. Il Lago di Barrea riconferma la classe “buona” per il punto denominato ”antistante località Gravare” ed “eccellente” per il punto “antistante località Convento”. Per il punto denominato “antistante località Colle Ciglio” si assiste, invece, a un progressivo miglioramento che lo promuove alla classe “sufficiente”.
LA PROVA D’APPELLO.
La delibera di giunta stabilisce che, per le acque di balneazione temporaneamente vietate, siano adottate le seguenti misure di gestione: un monitoraggio maggiormente intensivo, con frequenza quindicinale; l’individuazione delle cause di inquinamento, a cura delle amministrazioni comunali competenti per territorio, con adeguate misure per impedire, ridurre o eliminare tali cause, anche ai fini della riapertura delle stesse acque di balneazione. E ancora: l’indicazione dei provvedimenti adottati, a cura sempre dei Comuni interessati, da riportare nel profilo delle acque di balneazione, per ridurre o eliminare le eventuali cause di inquinamento; l’adozione da parte dei Comuni di un’apposita cartellonistica, con l'avviso di divieto di balneazione, per impedire l'esposizione dei bagnanti all'inquinamento.
Successivamente all’attivazione di queste misure, le acque di balneazione classificate di qualità “scarsa” potranno essere riaperte alla balneazione, dopo la richiesta del Comune territorialmente competente al Servizio Opere marittime e acque marine della Regione, con la comunicazione delle misure di risanamento messe in atto e dell’esito favorevole di due campionamenti routinari consecutivi per i parametri batterici. Invece, per le acque classificate di qualità “scarsa” per cinque anni, è disposto un divieto permanente alla balneazione per l’intera stagione 2024. In questo caso non ci sono esami di riparazione: se ne riparlerà nel 2025. Infine, in uno degli allegati, si può leggere il lungo elenco con 32 località della costa dove le acque non sono adibite a balneazione e permanentemente vietate: le foci dei fiumi e dei torrenti e le aree portuali.