«Mare inquinato? Luciani eviti di fare lo scaricabarile»

1 Settembre 2015

Francavilla, Di Renzo ribatte alle contestazioni del sindaco sulla gestione fallimentare dei depuratori da parte dell’Aca

FRANCAVILLA. «La commissione speciale per la salubrità della acque ha raggiunto ottimi risultati: Luciani non faccia lo scaricabarile». Stefano Di Renzo, consigliere d’opposizione (Pd), difende l’operato della commissione da lui presieduta, dalle accuse del sindaco che nei giorni scorsi ha contestato la gestione dell’Aca per gli sversamenti inquinanti in mare causati dal malfunzionamento del depuratore di Pretaro.

«La commissione ha contribuito in maniera decisiva al completamento del terzo impianto di Valle Anzuca, che ha ottenuto lo stanziamento definitivo di 1 milione 200 mila euro senza l’utilizzazione di fondi Fas ma con fondi diretti dell’Aca» annota Di Renzo, che poi elenca «l'installazione permanente del generatore ausiliare al depuratore nord di Pretaro; la mappatura delle zone a rischio inquinamento della città; la predisposizione di uno studio idrogeologico del territorio e l'avvio delle procedure per eliminare le condotte di acqua potabile in amianto/cemento presenti in parti importanti della città, scongiurandone la pericolosità attraverso la richiesta all'Aca di analisi specifiche, che fortunatamente hanno dato esito negativo». Nel rilevare che «le maggiori criticità sui problemi di salubrità delle acque spesso dipendono dalla mancanza di concertazione tra enti e tra i funzionari dello stesso Comune», il presidente annuncia la volontà di proporre la creazione di un ufficio tecnico permanente deputato alla salubrità delle acque marine, unitamente alla predisposizione di uno studio per la certificazione della qualità delle acque.

«La commissione – che ha ultimato i suoi lavori il 30 giugno scorso, ha visto al proprio interno associazioni civiche, Legambiente, Forum dell'acqua, Italia Nostra – ha lavorato duramente e bene; questo senza la piena collaborazione degli uffici e con la quasi totale assenza dell'amministrazione» dice Di Renzo. «Con il lavoro di tutti, i risultati sarebbero stati migliori ma il bilancio della commissione è comunque molto positivo. Comprendiamo che Luciani sia in fortissima difficoltà per il caso dell'inquinamento del mare e per i gravi danni d'immagine subìti dalla nostra città» prosegue il consigliere del Pd, «ma cercare di scaricare responsabilità su soggetti estranei ai fatti è inaccettabile. Non si comprende perché attacchi con tanto clamore la nuova gestione Aca, che in regime di concordato preventivo autorizzato dal Tribunale di Pescara sta oggettivamente cercando di risanare un debito di 106 milioni di euro lasciato dalle precedenti gestioni. Luciani ha forse interesse a tornare ai virtuosismi della vecchia gestione? O forse c'è una strategia politica per rimpiazzare i vertici dell'Aca?".

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