Mare, limiti superati 5 volte in via Leopardi

30 Luglio 2019

Nuove analisi dell’Arta nel tratto già sottoposto a divieto di balneazione: l’inquinamento è da record 

PESCARA. Continua a peggiorare la situazione nel tratto di mare all’altezza di via Leopardi. Le ultime analisi dell’Arta, su campioni prelevati il 22 luglio scorso, indicano un inquinamento da record. Sono state trovate addirittura 2.755 unità per cento millilitri d’acqua di escherichia coli, contro il limite consentito dalla legge di 500; e 330 unità per cento millilitri d’acqua di enterococchi, contro il tetto da non superare di 200.
Alcuni giorni fa, ossia il 17 luglio scorso, sempre nello stesso tratto erano state trovate, rispettivamente, 985 unità di escherichia coli e 100 di enterococchi.
I due parametri indicano la presenza di scarichi fognari. Un mistero su cui il Comune intende fare chiarezza. Per questo, l’assessore al mare Nicoletta Di Nisio ha già annunciato che convocherà in settimana una riunione con i tecnici dell’Arta e del dipartimento Prevenzione e igiene ambientale della Asl. «I valori riscontrati nel tratto di spiaggia vicino alla foce del fiume», ha spiegato l’assessore venerdì scorso, «sono dovuti a problematiche che partono da lontano e che coinvolgono tutti i territori e i Comuni che sono sul percorso compiuto dal corso d’acqua».
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