Mare, M5S si rivolge al ministero

7 Giugno 2019

La deputata Torto: divieto di balneazione per la zona di via Leopardi

PESCARA. La deputata M5S Daniela Torto ha presentato un’interrogazione parlamentare sul mare di Pescara, risultato inquinato in due zone nelle ultime analisi dell’Arta.
«La situazione delle acque di balneazione della costa pescarese», dice, «si è dimostrata preoccupante sin dalla stagione estiva 2015. Alle notizie sul visibile inquinamento delle acque nel 2015 si sono sommate le testimonianze di bagnanti con problematiche di salute legate presumibilmente alle condizioni delle acque balneabili. E i risultati delle analisi dell’Arta Abruzzo hanno confermato la concentrazione batteriologica nelle acque costiere al di sopra delle soglie stabilite dalle norme vigenti, denotando la presenza di escherichia coli e di enterococchi».
«A distanza di anni, la situazione non è cambiata», sostiene, «soprattutto nella zona antistante via Leopardi , ex via Balilla: l’ultimo rilievo Arta del 27 maggio scorso ha indicato valori di escherichia coli 12 volte superiori al limite».
Da qui, un'interrogazione parlamentare rivolta al ministero della Salute. «Quell'area», afferma la deputata, «dovrebbe essere sottoposta ad un divieto di balneazione permanente, nonostante l’espediente di modifica del punto di prelievo messo in atto dal Comune e dalla Regione per sfuggire al divieto».
«Secondo il decreto legislativo 116/2008, infatti», prosegue, «se le acque di balneazione sono classificate di qualità scarsa per cinque anni consecutivi, come risulta nella zona antistante via Balilla, dovrebbe essere disposto un divieto di balneazione permanente. Nel gennaio scorso, il Comune ha chiesto alla Regione la modifica del punto di prelievo nella zona antistante via Balilla ora denominato “zona antistante via Leopardi”. Nonostante il cambio di denominazione, però, è possibile verificare dalle coordinate geografiche (wgs84) che le aree di balneazione coincidono. L’espediente messo in atto dal Comune e dalla Regione mette a rischio la salute dei cittadini».
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