Mare-Monti, sos dei sindaci a D’Alfonso

I Comuni vestini chiedono di riavviare i lavori al governatore imputato con i fratelli Toto più altri sette
PENNE. Voglia di Mare-Monti. Lo slogan che sembrerebbe più da sagra paesana, in realtà, per la comunità locale, suona come una necessità impellente e mai sopita negli anni.
I sindaci dell’area vestina, lo scorso venerdì, hanno sottoscritto una lettera d’intenti per chiedere di riavviare l’iter per la realizzazione di una strada che colleghi nel modo migliore possibile l’entroterra pescarese con la costa, quello che appunto avrebbe dovuto fare la Mare-Monti. La richiesta scritta, promossa dal sindaco di Penne, Rocco D’Alfonso, firmata anche dai sindaci dei Comuni di Loreto Aprutino, Farindola, Montebello di Bertona, Villa Celiera e Civitella Casanova, è stata indirizzata al presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, al presidente nazionale dell’Anas, Piero Ciucci, e per conoscenza al prefetto di Pescara, Vincenzo D’Antuono.
Il progetto Mare-Monti, il cui cantiere venne bloccato il 27 febbraio del 2008 dopo solo quattro mesi dall’avvio dei lavori, si è trasformato in poco tempo in un miraggio per i pennesi e, soprattutto, in un macroscopico scandalo giudiziario che vede ancora oggi undici imputati. Oggi ci sarà un'altra tappa del processo, l’ammissione delle prove, che vede tra gli imputati proprio l’attuale governatore D’Alfonso, con gli imprenditori Carlo, Alfonso e Paolo Toto più altre sette persone.
Per l’accusa, l'appalto sarebbe stato stravolto e reso vantaggioso all'impresa Toto. A stoppare i lavori, nel 2008, fu un errore progettuale che portò il cantiere a invadere la fascia di rispetto dell’Oasi del Lago di Penne. «In questi anni» ha detto il sindaco di Penne, «l’esigenza di una strada veloce che colleghi l’area vestina alla costa pescarese si è ulteriormente accentuata. Basti pensare che la Penne-Loreto, la più utilizzata per andare e tornare da Pescara, nonostante alcuni lavori di sistemazione stanziati dalla Provincia si trova in un pessimo stato».
In sintesi, i sindaci vestini chiedono che la Regione si costituisca a tutela degli interessi collettivi lesi dal contenzioso che si è generato e, soprattutto, si occupi del recupero completo della copertura finanziaria e amministrativa per rigenerare il cantiere.
«È fondamentale riavviare il progetto Mare-Monti » prosegue Rocco D’Alfonso «e se necessario apportare modifiche alla progettazione. La forte volontà politica di noi sindaci punta a far sì che anche l’entroterra vestino possa usufruire di un asse viario comodo e favorevole all’enorme potenziale economico e turistico della nostra zona».
Francesco Bellante
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