Mare-monti, via al piano per far ripartire i lavori

Riunione tra D’Alfonso, i sindaci vestini e l’Anas sugli interventi per le strade Il senatore Pd: «Pronti 9 milioni per la sicurezza della Scafa-Passolanciano»
LORETO APRUTINO. La Mare Monti s’ha da fare. Ma tutto va fatto in tempi rapidi per evitare che le risorse economiche ancora a disposizione vadano smarrite definitivamente. Una soluzione va trovata già per settembre.
Ieri mattina, nella sala polivalente comunale di Loreto Aprutino, i sindaci dell’area vestina hanno incontrato il senatore Luciano D’Alfonso e alcuni vertici Anas per capire quali prospettive ci siano per far ripartire la realizzazione della Mare Monti. Oltre al senatore Pd e al consigliere regionale Antonio Blasioli, hanno preso parte all’incontro il capo dipartimento Anas per le manutenzione Matteo Castiglioni, il direttore Progettazione e realizzazione lavori Anas Eutimio Mucilli e in collegamento video l’amministratore delegato di Anas Massimo Simonini.
«Abbiamo voluto affrontare con gli amministratori locali intervenuti alcuni dei principali nodi legati alla viabilità», ha spiegato D’Alfonso, «tra questi, la strada che da Scafa e Lettomanoppello porta a Passolanciano e che conduce anche al santuario del Volto Santo di Manoppello. Siamo riusciti a statizzarla e per questa ci sono 9 milioni di euro per la sicurezza viaria derivanti dal Masterplan da appaltare». Dall’incontro, è venuta fuori anche l’unita d’intenti dei sindaci vestini di mettere da parte ogni campanilismo per poter ottenere uno snodo viario in grado di collegare nel miglior modo possibile l’area pedemontana vestina con la costa. Le risorse ancora a disposizione sono 37 milioni di euro, ma andranno sicuramente rimpinguate.
Simonini si è detto possibilista sull’ipotesi di trovare altre risorse e dalla Regione, nei giorni scorsi, è arrivato l’impegno a rimettere sulla strada di collegamento Penne-Loreto i 7 milioni di euro utilizzati per altre esigenze. «Le risorse non spese ci sono, ma non va perso tempo», ha sottolineato Mucilli. «La concertazione tra gli enti locali è necessaria. Riguardo alla progettazione, di certo, più si resta nei sedimi esistenti e meno problemi si hanno», ha chiarito il responsabile Anas. L’idea, che poi verrà messa nero sui bianco dai tecnici ed ingegneri Anas, sarebbe quella di migliorare e velocizzare il tratto di strada Passocordone-Penne, fino al centro sportivo di contrada Campetto. Da lì in poi, in direzione Penne, dove in passato c’è stato l’errore progettuale che aveva previsto il passaggio della strada a scorrimento veloce all’interno dell’area della riserva naturale Lago di Penne, bisognerà decidere come procedere: migliorare la Statale 81, o realizzare una variante che conduca velocemente all’imbocco di viale San Francesco, a ridosso della variante est.
Altro aspetto fondamentale sarà migliorare il tratto stradale Passocordone-Cappelle. A Cappelle, dove si spera possa essere finalmente realizzato un casello autostradale. «Questa è l’ultima occasione di riportare alla vita un’opera di cui ha diritto e necessità l’area vestina», ha affermato D’Alfonso, «veniamo da 22 anni di tempo sprecato. Dobbiamo riordinare e razionalizzare la viabilità esistente, togliendo la rischiosità ed elevando la velocità di percorribilità. L’attuale strada non è né sicura e né veloce». Il senatore ha sottolineato il senatore ha assicurato che farà di tutto per riaprire i discorsi con la gestione di Autostrade per far ripartire l’idea di uno svincolo autostradale. Venerdì prossimo alle 11, intanto, i vertici Anas si ritroveranno con i sindaci di Penne e Loreto Aprutino per fare il punto della situazione e capire come procedere.
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