Mare nero di fronte a Fosso Mazzocco

25 Giugno 2015

Si ripete come ogni anno il fenomeno dell’acqua sporca e maleodorante nel litorale di Villa Verlengia

MONTESILVANO. Chiazze nere tra le onde e odori nauseabondi nel tratto di mare antistante Fosso Mazzocco. Tornano le piogge abbondanti e, puntualmente, ri esplode il malcontento dei residenti e dei turisti del quartiere Villa Verlengia che da anni segnalano sversamenti che rendono l’acqua del mare da Fosso Mazzocco verso sud completamente scura.

Ad accendere nuovamente i riflettori sull’annoso problema è Mauro Liverani, proprietario di una casa per le vacanze proprio di fronte all’area incriminata. «Puntualmente vengo in villeggiatura a Montesilvano», racconta il turista, «e come un orologio, appena cade un po’ di pioggia, regolarmente aprono il fosso Mazzocco e non versano acqua tratta bensì reflui scuri e maleodorante. Cosa dobbiamo fare per finire questo scempio?».

A spiegare le ragioni del fenomeno e ad annunciare la volontà dell’amministrazione comunale di porre rimedio al disagio degli sversamenti in mare, ma soprattutto dei frequenti allagamenti che interessano il lungomare, è l’assessore Paolo Cilli.

«Le acque bianche confluiscono nel collettore rivierasco per arrivare al depuratore ed essere sversate nel fiume», sottolinea l’amministratore. «Tuttavia l’impianto, così come prevede la legge, è dotato di uno scolmatore che entra in funzione quando le acque superano una determinata portata sversando direttamente in mare i liquami che dovrebbero essere, appunto, costituiti solo da acque bianche. A mio avviso, però, qualcuno illegalmente ha collegato le acque nere nel collettore, anche se lo scorso anno, dopo le sollecitazioni dei cittadini, sono stati effettuati diverse analisi per verificare la presenza di eventuali batteri che però hanno messo in luce valori di microrganismi patogeni ben al di sotto dei limiti di legge». Il problema tuttavia resta, anche in considerazione del fatto che il collettore rivierasco non riesce più a contenere l’ingente quantitativo di acque bianche che vi confluiscono.

«Per questa ragione abbiamo già avuto un incontro con i direttori dell’Aca e del consorzio di bonifica», prosegue Cilli, «che verrà aggiornato la prossima settimana allo scopo di avere un quadro più chiaro dei possibili interventi e della loro portata economica. Stiamo valutando, tra le ipotesi», spiega, «l’aumento della portata delle fogne da via Marinelli verso nord, la realizzazione di una nuova parte di collettore che dovrebbe passare sotto la pineta e di una condotta su via Saragat per portare le acque collinari direttamente al fiume. Si tratta di interventi molto onerosi ma altrettanto necessari». (a.l.)

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