Mare, nuove analisi in via Balilla

Altri controlli nel tratto inquinato. Forum H2o: «Divieti da maggio, ma si sapeva?»
PESCARA. Ieri, l’Arta ha effettuato nuovi prelievi all’altezza di via Balilla, nel tratto risultato ancora inquinato nelle analisi, rese note domenica scorsa. L’amministrazione comunale spera di poter togliere i divieti di balneazione prima della chiusura della stagione balneare.
Intanto, continuano le polemiche sul mare sporco. Ieri, è intervenuto il Forum abruzzese dei movimenti per l’acqua. «I cittadini pescaresi», ha scritto in una nota l’associazione ambientalista, «erano stati informati del divieto di balneazione che esisteva nel tratto antistante via Mazzini, dal primo maggio al 19 giugno e a via Balilla, dal primo maggio al 15 luglio? Poiché i divieti di balneazione più recenti hanno suscitato grande sconcerto e un’ampia eco, è quanto meno strano che in città non si sia parlato per quasi due mesi dell'esistenza di 2 chilometri di spiaggia in centro, dove in teoria non poteva esserci essere umano a fare il bagno».
«Ad avviso del Forum H2O», prosegue la nota, «in questi giorni non è stato adeguatamente evidenziato il fatto che i due tratti in questione, nel marzo scorso, erano stati classificati dalla Regione sulla base dei dati degli anni precedenti, nella classe di qualità “scarsa”, la peggiore, assieme ai tratti di altri Comuni. I segmenti di costa in questione erano stati, dunque, esclusi dalla Regione dalla balneazione, che poteva essere riaperta esclusivamente dopo richiesta pervenuta dai Comuni e successiva valutazione e determinazione degli uffici regionali».
Fortemente polemico anche il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Domenico Pettinari. «Siamo arrivati al limite», ha detto, «i valori negativi della qualità delle acque si alzano a giorni alterni. C’è poco da discutere Il nostro è un mare malato e il silenzio del governo regionale sulla questione è l’ennesima beffa. Una delusione per tutti quei cittadini che hanno creduto alla promessa del presidente della giunta D’Alfonso di fiumi più puliti».
«Una promessa», ha continuato Pettinari, «sbandierata per tutta la regione attraverso grandi cartelloni pubblicitari, che ritraevano un presidente sorridente e dallo sguardo quasi mistico. Oggi, però, i cittadini non ridono e la città di Pescara ha fatto una pessima figura con tutto il Paese a causa della negligenza politica, che ha visto prima diversi cittadini ammalarsi, poi i Giochi del Mediterraneo sfrattati a causa dell’inquinamento».
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