Mare promosso per la quarta volta

14 Luglio 2022

Le ultime analisi effettuate dall’Arta confermano che è tutto pulito e balneabile

PESCARA. Il mare di Pescara continua ad essere tutto pulito. Anche le ultime analisi effettuate dall’Arta, su campioni d’acqua prelevati lunedì scorso, indicano la totale assenza di inquinamento ovunque, anche nei punti considerati più critici, come quelli all’altezza di via Galilei e di via Leopardi.
Insomma, per la quarta volta consecutiva quest’anno i controlli sono andati bene. Il mare di Pescara, forse, non è mai stato così pulito come adesso. E la cosa che più sorprende è che i dati migliorano di volta in volta.
Ecco gli ultimi risultati. A 100 metri a nord della foce di Fosso Pretaro, sono state trovate meno di 10 unità per 100 millilitri d’acqua di enterococchi fecali, contro il limite fissato dalla legge di 200 e meno di 10 unità per 100 millilitri d’acqua di escherichia coli, rispetto al tetto da non superare di 500.
Nella zona antistante Fosso Vallelunga, sono state trovate meno di 10 unità di enterococchi e 10 unità di escherichia coli. Valori simili negli altri punti di prelievo. Di fronte al teatro D’Annunzio, a 100 metri a sud del porto turistico e all’altezza di via Leopardi, meno di 10 unità per entrambi i parametri. All’altezza di via Galilei, meno di 10 unità di enterococchi e 20 di escherichia coli; nella zona antistante viale Muzii, rispettivamente, 10 e meno di 10 unità; all’altezza di via Cadorna, meno di 10 e 10; davanti alla rotonda della riviera nord, meno di 10 unità per entrambi i parametri controllati dall’Arta.
Ciò conferma che la Bandiera blu, assegnata per la seconda volta a Pescara, è stata ampiamente meritata. «Quando ho detto che il mio primo obiettivo sarebbe stata la Bandiera blu a Pescara», aveva commentato qualche tempo fa il sindaco Carlo Masci, «solo gli amici più stretti mi hanno creduto, in molti si sono fatti una risata, altri mi hanno suggerito di non avventurarmi in promesse impossibili da mantenere. Certo, se ripenso a quello che Pescara ha dovuto subire negli anni dal 2015 al 2018, con i bambini che nuotavano in un mare pieno di liquami per la rottura della condotta fognaria non segnalata e la pessima figura mondiale per le gare in acqua dei Giochi del Mediterraneo sulla spiaggia spostate a causa dell'inquinamento, mi viene da dire che quell'obiettivo sembrava più una "missione impossibile».
«Questo prestigioso riconoscimento», aveva concluso Masci, «vuol dire acque pulite, spiagge curate, servizi balneari eccellenti, città sostenibile a tutto tondo. Pescara vive sul mare, noi tutti viviamo di mare, la Bandiera blu è un marchio di qualità del nostro mare».