Mare pulito, l’assessore convoca un vertice

28 Luglio 2019

Di Nisio vuole fare il punto della situazione con Regione, Arta e Asl su balneabilità e interventi previsti

PESCARA. Convocare tutti gli enti interessati al tema della balneabilità del mare. Far emergere progetti e iniziative, in corso e da realizzare. Capire qual è la situazione, se e come può essere migliorata, in base alle competenze dei singoli enti. È quello che intende fare l’assessore comunale a Mare e Fiume, Nicoletta Di Nisio, che nei giorni scorsi ha già partecipato a un incontro organizzato dal primo cittadino Carlo Masci con i sindaci di molti comuni e con i rappresentanti di vari enti per parlare dell’inquinamento del fiume Pescara.
«All’inizio della prossima settimana», annuncia, «convocherò un tavolo tecnico con Arta Abruzzo (Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente) e Asl di Pescara, dipartimento Prevenzione e igiene ambientale. E voglio anche coinvolgere l’assessore regionale Mauro Febo per poter avviare una serie di iniziative finalizzate a migliorare la qualità delle acque» del mare, spiega sempre l’assessore. Si comincia dal confronto, dall’analisi dell’esistente, per poi fare in modo che qualcosa si muova.
Di Nisio vuole andare a fondo anche sul tratto che riguarda via Leopardi, dove al momento c’è il divieto di balneazione. Il Movimento 5 stelle punta a far dichiarare quel tratto di mare, nelle vicinanze della “Madonnina”, non balneabile in modo permanente, dopo i risultati delle ultime analisi. La prima cosa che intende fare l’assessore Di Nisio, che si è insediata da poco, è «capire come stanno le cose e come vuole muoversi la Regione, ma non solo la Regione». E l’incontro, o gli incontri, che intende convocare, sono finalizzati a «svolgere un ruolo di controllo e salvaguardia sia della salute dei cittadini che a tutela delle attività commerciali che operano sulla spiaggia».
Intanto assicura che «per quanto riguarda la balneabilità sono attivi dei controlli permanenti e cadenzati. Ed esiste, inoltre, tutta una procedura sia per far emettere una ordinanza di non balneabilità che di ripristino della stessa», fa presente sempre Di Nisio rispondendo alle polemiche sollevate dai pentastellati. Dopo aver assunto le prime informazioni «ho motivo di ritenere che tutti stiano ben operando per il controllo della salubrità delle acque di balneazione e sono altrettanto certa che, nella ipotesi in cui vi siano zone non sicure, saranno interdette, così come prevede la legge. Come si può facilmente comprendere valori inquinanti eventualmente riscontrati nel mare nel tratto di spiaggia vicino alla foce del fiume sono dovuti a “problematiche” che partono da lontano e che coinvolgono tutti i territori e i comuni che sono sul percorso del fiume Pescara. Per questo chiederò di potenziare e/o a realizzare depuratori, di vigilare per contrastare gli sversamenti abusivi e di attivare politiche di salvaguardia delle acque, sollecitando la Regione di intervenire».
(f.bu.)