Mare sporco, bagni vietati «I valori sono fuori norma»

8 Settembre 2019

Il sindaco firma l’atto per il Jova Beach Party e poi, visti i risultati delle analisi dell’Arta, estende il divieto a tutto il litorale. «Ma la causa è la pioggia»

MONTESILVANO. Bagni vietati a Montesilvano. L’ordinanza è stata firmata ieri mattina dal sindaco Ottavio De Martinis, in concomitanza con il Jova Beach Party che ha portato 32mila fan in città.
In realtà il sindaco ieri ha firmato due ordinanze, entrambe di divieto di balneazione. Nella prima ha disposto, «a tutela pubblica», il divieto di balneazione nell’area marittima interessata dal Jova Beach Party, tra le concessioni Sabbia d’Oro e Bagni Bruno, come previsto in punto di competenza dal Codice della Navigazione, dalle ore 8 di mattina fino a cessate esigenze. Come specificato nell’ordinanza, l ’interdizione dell’area indicata già transennata e controllata dal personale di sicurezza e di salvamento, attraverso presidi di controllo già indicati nel piano sicurezza dell’organizzatore dell’evento.
Nella seconda ordinanza, che ha fatto seguito alla comunicazione delle analisi sulle acque di balneazione condotte nei giorni scorsi dall’agenzia regionale per l’ambiente, Arta, il sindaco ha disposto il divieto di balneazione su tutto il litorale comunale dalle 8 di ieri mattina fino a nuove analisi. «La mia firma sul primo provvedimento di divieto di balneazione», ha quindi spiegato De Martinis «era per il tratto di spiaggia che va da Bagni Bruno a Sabbia d’Oro, ed è stato disposto per motivi di sicurezza. L’ordinanza numero 58 è invece un atto dovuto in seguito alle analisi dell’Arta, che hanno registrato valori non nella norma nelle acque di balneazione. I risultati dei campioni prelevati in quattro punti del nostro mare non consentono la possibilità di derogare rispetto all’adozione di un simile provvedimento. A ridosso delle piogge copiose dei giorni scorsi, i valori alterati sono da considerarsi un fenomeno abbastanza comune. Dopo una stagione in cui i livelli di balneazione si sono mostrati ottimi, siamo certi in seguito alle controanalisi dell’Arta, che riceveremo lunedì essendoci il weekend di mezzo, di poter emettere un provvedimento per liberare pienamente la fruibilità delle nostre acque».
Il nubifragio di martedì scorso, che tra l’altro era stato accompagnato da una mareggiata che aveva “rosicchiato” la spiaggia anche nell’area riservata al concerto, ha comportato una fuoruscita di liquami che ha aumentato la presenza di enterococchi nel mare. Tra l’altro alla fine del mese di agosto una fuoruscita continua di liquame di colore rosso e maleodorante dal Fosso Mazzocco aveva preoccupato sia gli amministratori che bagnanti e cittadini. Nonostante le analisi condotte anche dall’Arta, ancora non si è riusciti a scoprire la fonte dell’inquinamento. (l.d.f.)
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