Mareggiate, Sos dei balneatori: i lidi sembrano palafitte

29 Novembre 2018

FRANCAVILLA AL MARE. Le mareggiate tornano a colpire la costa di Francavilla, riproponendo l'incubo erosione. Il mare grosso che si è registrato nella ultime notti ha portato l'acqua fin sotto gli...

FRANCAVILLA AL MARE. Le mareggiate tornano a colpire la costa di Francavilla, riproponendo l'incubo erosione. Il mare grosso che si è registrato nella ultime notti ha portato l'acqua fin sotto gli stabilimenti, nonostante che nella zona nord siano già iniziati i lavori per il posizionamento dei pennelli: «Ci troviamo ancora una volta a combattere contro il mare», dice Riccardo Padovano, presidente della Sib-Confcommercio e titolare dello stabilimento Baia delle Sirene.
«Non possiamo sempre dare la colpa al Comune, questa volta l'amministrazione ha fatto tutto il possibile e anche di più per avviare i lavori, tanto che il cantiere per lo stoccaggio dei massi è stato aperto ad inizio novembre. Nel mio stabilimento l'acqua è arrivata fin sotto la struttura, così come in quelli vicini. Siamo in attesa del via libera dal parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per poter iniziare a lavorare nello specchio d'acqua interessato, dovrebbe arrivare a giorni. Nel frattempo dobbiamo armarci di voglia e pazienza. Io ho noleggiato una pala meccanica per ammucchiare gli scogli a difesa della struttura».
Anche il presidente di Itf Luciano Pesce, che rappresenta oltre venti operatori del settore, si dice ancora una volta preoccupato: «I lidi sembrano delle palafitte, il pontile è sommerso e in alcuni punti l'acqua minaccia di arrivare in mezzo alla strada, come all'altezza di largo Modesto della Porta. Ormai abbiamo fatto la triste abitudine alle mareggiate, specie in questo periodo dell'anno. Dico solo che se non s'interviene, nel giro di 3-4 anni a finire sott'acqua non saranno soltanto gli stabilimenti balneari, ma anche il lungomare con tutte le sue abitazioni. Almeno a nord hanno pensato ai pennelli, al centro e al sud della città non c'è alcuna protezione».
Adriano De Stephanis
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