Maria Spinelli, la Svizzera e il sogno del lavoro: avrebbe compiuto 23 anni a ottobre

Un mese fa il trasferimento in terra elvetica. La famiglia, di origine rom, è piuttosto conosciuta in città a Città Sant’Angelo. Il cugino, Loris, è un campione di automobilismo e da anni, ormai, vive negli Stati Uniti. Da sempre appassionata di musica techno, la ragazza aveva deciso di provare un'esperienza all'estero, seguendo il suo percorso di studi
CITTA’ SANT’ANGELO. Un mese fa aveva deciso di andare in Svizzera in cerca di lavoro. Lontana dal suo Abruzzo, da quella villetta sulla provinciale in cui viveva con i tanti parenti. Maria Spinelli avrebbe compiuto 23 anni il prossimo ottobre, al termine di una delle estati più torride che si ricordi. I suoi sogni e le sue speranze, però, si sono infrante la notte tra sabato e domenica, mentre sorrideva con gli amici, mentre ballava sui brani della techno, la sua musica preferita da sempre. Diplomata all'alberghiero Zolli di Silvi, Maria era nata ad Atri, nel Teramano, ma viveva a Città Sant'Angelo.
La famiglia, di origine rom, è piuttosto conosciuta in città. Il cugino, Loris, è un campione di automobilismo e da anni, ormai, vive negli Stati Uniti. Da sempre appassionata di musica techno, la 22enne aveva deciso di provare un'esperienza all'estero, seguendo il suo percorso di studi. Un sogno impresso sul corpo, in quel tatuaggio che recita 'Buena suerte', buona fortuna. Per questo era volata in Svizzera, dove aveva trovato un posto da cameriera. Anche lì, al di là del confine, aveva continuato a seguire le sue passioni. Le stesse che la portavano a frequentare i club techno del pescarese, dove spesso andava a ballare con gli amici.
Figlia della prima compagna del papà Elvis, Maria aveva un rapporto stretto con i suoi parenti che spesso si ritrovavano insieme nella villetta tra il cimitero e il campo sportivo cittadino. Alla famiglia sono arrivate le condoglianze della premier Giorgia Meloni, ma anche quelle dei principali rappresentanti istituzionali regionali. "In questo momento di immenso dolore - ha detto il governatore, Marco Marsilio -, la Regione Abruzzo si stringe con affetto e partecipazione alla sua famiglia, agli amici e alle comunità di Atri e Città Sant'Angelo, profondamente colpite da questa drammatica vicenda. Il nostro pensiero va anche agli altri feriti e a tutte le persone coinvolte. Auspichiamo che le autorità svizzere possano fare piena luce sull'accaduto e assicurare alla giustizia i responsabili".

