Pettinari: «Il porta a porta a Pescara crea emergenza di decoro e vivibilità»

La denuncia parte da Domenico Pettinari, presidente, e dai consiglieri comunali Massimiliano Di Pillo e Giovanni D'Andrea, del movimento politico "Pettinari per l'Abruzzo"
PESCARA. Il sistema di raccolta differenziata porta a porta, esteso all'intero territorio comunale, sta creando a Pescara un disagio sempre più evidente per migliaia di cittadini, soprattutto nelle zone a maggiore densità abitativa e nei grandi complessi condominiali. A denunciarlo sono Domenico Pettinari, presidente, e i consiglieri comunali Massimiliano Di Pillo e Giovanni D'Andrea, del movimento politico "Pettinari per l'Abruzzo", che hanno presentato un ordine del giorno - bocciato dalla maggioranza - per chiedere al sindaco e alla giunta una revisione complessiva dell'attuale modello di raccolta dei rifiuti.
"Non siamo contrari alla raccolta differenziata - spiegano Pettinari, Di Pillo e D'Andrea - ma siamo contrari a un modello organizzativo che, in molte zone della città, sta scaricando sui cittadini le conseguenze di una pianificazione evidentemente non adeguata alla conformazione urbanistica di Pescara". "È inaccettabile - sottolineano i rappresentanti del movimento - che un cittadino debba fare lo slalom tra mastelli e sacchi per poter percorrere il marciapiede. La raccolta dei rifiuti deve migliorare la qualità della vita, non trasformarsi in un ostacolo alla libera fruizione degli spazi pubblici". A questo si aggiunge un altro fenomeno che, secondo il movimento, sta assumendo dimensioni preoccupanti: l'abbandono dei rifiuti e il conferimento irregolare accanto ai contenitori.

